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Credevano fosse tonsillite ma era Coronavirus, Arturo Vidal ricoverato in Cile: “Era stato vaccinato, è positivo”

L’Inter in ansia per Arturo Vidal. Il centrocampista cileno, 34 anni compiuti da pochi giorni, è risultato positivo al Covid ed è stato ricoverato in ospedale nel suo Paese, dov’è tornato per disputare le partite di qualificazione ai Mondiali 2022. Salterà dunque il big match contro l’Argentina di giovedì prossimo.

“Il corpo medico della nazionale cilena – recita un comunicato pubblicato sul sito della Federcalcio del Cile – sottolinea che su richiesta di Arturo Vidal, si comunica che il giocatore è stato diagnosticato positivo al Covid nel corso della visita preventiva quotidiana effettuata lunedì 31 maggio”.

Nelle ore precedenti, Vidal era già stato isolato in via precauzionale dal resto della squadra e aveva saltato gli allenamenti per aver presentato “una sindrome febbrile dovuta a tonsillite”. In realtà, come evidenziato dal tampone, era coronavirus. L’ex di Juventus, Bayern Monaco e Barcellona, arrivato all’Inter nell’estate 2020 fortemente voluto da Antonio Conte (e ora, con l’addio del tecnico salentino e considerate le difficili situazioni finanziarie del club, fortemente indiziato di cessione), era stato vaccinato contro il Covid-19 insieme ad altri giocatori della squadra cilena. Nel Paese sudamericano, come ricorda l’agenzia Ansa, la situazione della pandemia resta critica, con oltre 6.000 nuovi casi di contagi al giorno e un sistema sanitario al collasso. Il bilancio dopo 14 mesi di virus recita 1,3 milioni di contagi nel Paese e un totale di 29.000 persone morte.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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