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Covid, spostamenti tra regioni solo ai residenti, gravano multe salate: ecco che cosa ci aspetta

Il governo conferma: nel nuovo Dpcm sul Natale niente deroghe al coprifuoco. Quarantena per chi torna dall’estero. Spostamenti fra le regioni consentiti solo ai residenti. Niente da fare: chi sperava in un allentamento della morsa anti-Covid almeno per le festività natalizie dovrà ingoiare il rospo: rincasare alle 22 anche alla vigilia, per Natale e a Capodanno. Assolvere all’onere della quarantena al rientro da trasferimenti transfrontalieri. E consolarsi, semmai, con la concessione minima riservata agli orari dei negozi, che resterebbero aperti fino alle 21 per evitare assembramenti.

Nessuna flessibilità, invece, per i ristoranti: che resteranno chiusi sia il 25 dicembre che a Santo Stefano. Non solo, anche se aperti negli altri giorni fino alle 18, la saracinesca dei locali rimarrà abbassata senza senza e senza ma nelle zone arancioni. Queste, e solo in parte, alcune delle misure discusse per il nuovo Dpcm di Natale, secondo quanto appreso nella serata di ieri dall’Adnkronos da fonti di maggioranza. Questo quanto stabilito dalla riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione.

E mentre il decalogo delle “regole per Natale e Capodanno” stilato nel nuovo Dpcm concia tutti per le feste, arrivano anche le pagelle sulle Regioni. Speranza segna sulla lavagna nazionale promossi, boccati e rimandati: e tra i governatori c’è chi continua a storcere il naso. Come Fontana, Cirio e l’immancabile De Luca. Ma andiamo con ordine. Dunque, Lombardia, Piemonte e Calabria in zona arancione. Liguria e Sicilia in zona gialla. Da domani 5 regioni cambiano colore e adottano nuove regole in base all’ordinanza del ministro Roberto Speranza, valida fino al 3 dicembre. Con il provvedimento «si dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia.

L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre». Rimangono in zona rossa Campania e Toscana. L’ordinanza, anche in questo caso, è valida fino al 3 dicembre. Nelle ore in cui prende forma il nuovo Dpcm in vista di Natale e mentre il report Iss-ministero ha indicato un Rt nazionale a 1,08, i provvedimenti varati da Speranza ovviamente sono stati accolti con reazioni diverse dai governatori delle regioni “promosse” o “rimandate”. Così, se Fontana dichiara che «bisogna far capire ai cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti. In cui ci si può comportare come ci si comportava prima». E che, in generale, la promozione della Lombardia in fascia arancione «sia una notizia positiva che segue tutti i numeri che sono sempre stati positivi in questi ultimi giorni e che continuano a esserlo».

Per il governatore piemontese, Alberto Cirio, la situazione è diversa nella sua regione. Dove, sottolinea Cirio, «dobbiamo vivere questo momento con grande prudenza e responsabilità. Non è un traguardo la zona arancione – rimarca il governatore – ma un passaggio che ci deve portare alla zona gialla. Ma soprattutto per sempre». Meno formale infine, come sempre, la posizione del presidente della Campania, Vincenzo De Luca. Che sulle novità dichiara: «Apprendo con viva emozione la decisione del Governo sulle zone Covid. Noi siamo com’è noto, da sempre, per la linea del rigore e della prudenza”, ha commentato. “Dunque esprimo la mia piena condivisione, purtroppo solo virtuale, visto che l’unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell’aglianico. Tutto il resto è propaganda».

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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