Covid, il rapporto Gimbe non lascia dubbi: “Numeri in calo. E in ospedale quasi tutti non vaccinati”

Sono tutti in calo i numeri del Covid, dai nuovi contagi ai decessi. A evidenziarlo è il report settimanale della Fondazione Gimbe, dal quale però arriva anche un avvertimento: «In ospedale ci sono quasi esclusivamente non vaccinati». Dalle grafiche postate dal presidente della Fondazione, inoltre, emerge che i vaccinati ospedalizzati si registrano in prevalenza nella fascia dai 60 anni in su, mentre i decessi fra le persone immunizzate sono in grandissima maggioranza nella fascia over 80.

Il report, che fa riferimento alla settimana dall’8 al 14 settembre, spiega che «rispetto alla settimana precedente,tutti i numeri sono in calo. Scendono inuovi casi (33.712 contro 39.511), i decessi (389 contro 417), i casi attualmente positivi (122.340 contro 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 contro 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 contro 4.307) e le terapie intensive (554 contro 563)». Si tratta di dati in linea con quanto emerso anche dalle analisi dell’Iss.

Dunque, «continuano a diminuire i nuovi casi settimanali sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816», ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che ha rilanciato un grafico dell’andamento nella pandemia (aggiornato all’8 settembre) anche sui suoi social, sottolineando che «in area medica e in terapia intensiva vengono ricoverate quasi esclusivamente persone non vaccinate, in tutte le fasce di età».

Rispetto alla settimana precedente a quella monitorata dal report, «quattro Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole due Regioni crescono i casi attualmente positivi. Scendono a 56 le province conincidenza pari o superiore a 50 casi per 100 mila abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in due province si contano oltre 150 casi per 100 mila abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente».

«Sul fronte ospedaliero – ha chiarito poiRenata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva».

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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