Covid, Fred Sinistra, l’uomo più forte del Belgio, cade sotto i colpi del virus: ha sempre negato l’esistenza

Belgio sotto choc per la morte di Frederic (Fred) Sinistra, tre volte campione del mondo di kickboxing. L’atleta è morto a 41 anni dopo aver lottato alcune settimane (prima in ospedale, poi in casa) contro il Covid. A dare l’annuncio è stata la moglie con un post sui social, dove l’atleta, soprannominato “The Undertaker” (il becchino) o “l’uomo più forte del Belgio”, aveva raccontato in presa diretta la sua battaglia contro il virus. A cui però non aveva mai creduto veramente, ritenendola una malattia come un’altra.

Un negazionista convinto, quindi, che infatti dopo il ricovero quasi ordinato dal suo trainer Osman Yigin, aveva deciso di continuare a curarsi a casa. «Gli ho detto che non lo avrei allenato di nuovo se non fosse andato in ospedale», aveva raccontato Yigin. Sinistra in diverse foto sul suo profilo Instagram si è mostrato intubato nel letto d’ospedale: «La PCR che mostra un’infiammazione ai polmoni è 165, e la norma è tra 0 e 5. Ma un guerriero non abdica mai, tornerò ancora più forte».

Il 13 dicembre poi ha spiegato su Facebook di continuare le cure a casa: «Adesso mi sto riprendendo tranquillamente a casa e sarò ancora più forte che mai, perché la morte stessa non mi ha voluto e la terra tremerà ancora sotto i miei piedi», scriveva, annunciando il prossimo match del 28 gennaio in Turchia)
In realtà così non è stato, perché dopo un post sui social in cui ringraziava chi lo aveva sostenuto «soprattutto in quest’ultimo calvario» è arrivata la notizia della morte. Giorni dopo il decesso, la moglie, sempre su Instagram, attaccando la stampa è  rimaSta su posizioni negazioniste. Ha smentito che il marito fosse morto per Covid, sostenendo che lui stesso non avrebbe mai consentito di venire usato per sostenere la vaccinazione contro il virus.

Durante la sua carriera, Sinistra ha vinto diversi titoli mondiali ed europei di kickboxing dei pesi massimi e ha conquistato un titolo nazionale in Belgio nel 2004. Vantava un record in carriera di 39 vittorie e nove sconfitte. Aveva il soprannome de “l’uomo più forte” del Belgio. Apellativo che non gli è purtroppo servito a salvarsi.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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