Covid, continuano i contagi: 4.257 e 53 morti. I No vax sul piede di guerra

Il virus continua a inseguirci. Stando ai dati del bollettino del ministero della Salute, divisi regione per regione, oggi sono 4.257 i contagi da coronavirus in Italia. E da ieri si sono registrati altri 53 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 109.803 tamponi. Dai riscontri effettuati sul campo, peraltro, il tasso di positività è al 3,9%. I pazienti ricoverati per Covid sono 4.264. In terapia intensiva ci sono attualmente 548 persone.

Eppure la furia contro il Green pass. L’insofferenza per restrizioni e misure obbligatorie. Le polemiche scatenate dai no vax non sembrano cedere il passo. Lo testimoniano, una volta di più, gli episodi di aggressioni inferte ai danni di alcuni giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni. Vicende che poco fa Giorgia Meloni ha commentato esprimendo la propria «solidarietà ai giornalisti Antonella Alba e Francesco Giovannetti, aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro durante manifestazioni contro il Green Pass. Ogni forma di violenza deve essere sempre condannata – ha quindi inequivocabilmente chiosato la presidente di Fratelli d’Italia –. Da qualunque parte provenga»…

Insomma, se il bollettino schematizza e riassume la situazione epidemica da un punto di vista scientifico, quanto accade quotidianamente descrive contemporaneamente un clima di tensioni e stanchezza. Un coro di allarme che si rinnova ad ogni denuncia di problematiche e malcontento che si generano a ritmo continuo. E così, non sorprende ma fa riflettere l’ultima denuncia in arrivo dai medici di famiglia. E così, tornando sulle proteste dei no-vax no Green pass. Come sugli ultimi episodi di minacce e violenze ai danni di giornalisti e di medici, Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) all’all’Adnkronos Salute ha dichiarato: «Nell’ultimo periodo il medico di famiglia è pressato dalle richieste di mamme non convinte delle vaccinazioni rispetto ai figli che devono andare a scuola. Insegnanti che non voglio vaccinarsi. E persone che chiedono come regolarsi con il datore di lavoro».

Non solo. A tal proposito il segretario generale della Fimmg ha ricordato poi come «molti non sanno che la richiesta di esenzione deve essere accertata dal medico vaccinatore, e non dal medico di famiglia. Inoltre – ha continuato Scotti – tutte le informazioni vanno inserite nella piattaforma online con la data entro la quale la persona, che può avere un’esenzione temporanea, si potrà vaccinare. Anche perché i rifiuti espliciti del vaccino, registrati nel sistema, sono davvero delle rarità».

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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