Covid, caos partenze: più di 500 i ragazzi italiani bloccati all’estero. La Farnesina: “Non viaggiate senza assicurazione”

Almeno cinquecento ragazzi italiani sono bloccati all’estero per il Covid. Le ultime segnalazioni arrivano dalla Grecia. Quindici sono diciottenni che sono in quarantena nell’isola greca di Ios, perché sei di loro sono risultati positivi. I giovani,che hanno fatto la vacanza in Grecia dopo la maturità, hanno deciso di mettersi in auto isolamento. Tuttavia, non sanno quando potranno far rientro a casa, hanno spiegato le famiglie, sostenendo che le autorità greche non avrebbero fornito informazioni ai figli, né alcun supporto logistico. “Un bagno per 7 e un solo pasto al giorno”, è la denuncia al Gazzettino.

I giovani, tutti con almeno una dose di vaccino già fatta, si sono allarmati quando una ragazza della compagnia ha iniziato ad accusare un leggero malessere, con febbre. Fatti i tamponi, in 5 sono risultati positivi al Covid.

Analoga situazione a Corfu. Dove una quindicina di giovani di Pescara sono in quarantena in hotel: sei di loro sono risultati positivi. Altre due ragazze di Pesaro sono bloccate da cinque giorni in un residence, sempre a Corfu. Le giovani sarebbero dovute rientrare dall’isola martedì scorso ma il tampone ha dato esito positivo e sono quindi costrette a rimanere in Grecia. Le giovani hanno denunciato che tutti gli hotel Covid sono pieni, quindi sono rinchiuse nella stanza del residence.

Al momento con la ventina di ragazzi in Grecia, all’estero sono bloccati anche duecentosettanta giovani a Dubai, duecento di essi risultano positivi al Covid. un centinaio a Malta. Sulla questione sono al lavoro i consolati italiani all’estero per far rientrare in sicurezza i ragazzi.

Ancora più allarmante la situazione dei ragazzi in vacanza studio a Dubai organizzata dall’Inps in collaborazione con il tour operator Accademia Britannica. I 300 studenti tra i 15 ai 18 anni di tutta Italia sono partiti il 30 giugno. I problemi sono cominciati il 12 luglio, quando 11 fra loro sono risultati positivi. L’indomani, alla vigilia della partenza, il numero dei positivi è aumentato fino ad arrivare a 210. In un primo momento, dice al Corriere il padre di uno dei giovani, «pareva che i negativi avrebbero potuto prendere il volo per l’Italia. In aeroporto invece hanno dovuto aspettare per ore finché, a sera, li hanno riportati al campus, sottoposti di nuovo a tampone e messi in isolamento. La stragrande maggioranza, il 70 o l’80%, è positiva ». Le spese dei primi 15 giorni «sono coperte da un’assicurazione sanitaria. Se l’emergenza dovesse protrarsi, Accademia Britannica si è presa l’impegno di coprire eventuali costi».

Intanto la Farnesina invita a dotarsi di un’assicurazione per la partenza, per essere in grado di affrontare emergenze come queste.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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