Covid, anziani ai domiciliari? Gaetano Daniele: “meglio vecchi che giovani inutili, su Facebook”

Ancora una volta con i vecchi. C’è chi, come il comico Grillo, vuole togliere loro il diritto al voto, e chi come Toti, governatore della Liguria, pretende che vengano reclusi in maniera che non siano colti dalla pandemia.

Nella fattispecie i nonni, essendo pensionati, non producono, quindi vanno arrestati. Il fatto che fino a ieri abbiano lavorato sodo e pagato fior di contributi all’INPS, sarebbe ininfluente. Del resto hanno già dato.

Egli ignora che l’assegno previdenziale non è altro che la restituzione di denaro versato una vita alle casse dell’istituto più imbarazzante d’Italia. Basti vedere quello che sta combinando il presidente dei 5 Stelle Tridico, per rendersi conto dei disastri.

In effetti il mondo è pieno di stupidi, ed ogni tanto ne salta fuori uno nuovo. Tanto, loro, gli anziani, hanno già dato, ora restano un peso degno di essere depositato nella camera mortuaria in attesa di giacere in un loculo.

Ma come dice un mio vecchio amico di Milano: meglio essere della terza età che della prima o seconda imbecillità. Ho visto, basito, giovani ragazze restare per 86ore in una sola settimana a scorrere il dito sul cellulare tra Facebook e alla ricerca di un’anima perduta ignorando finanche i figli, altro che nonni che a tutto oggi sanno ancora rendersi utili non solo a sé stessi ma anche al prossimo e alla società. Meglio rinchiudere gli asini, che se lasciati liberi sul campo minato, possono realmente causare danni anche agli anziani. Come capitato.

Insomma, qui non dilaga solo il virus ma anche la stupidità di chi ignora la storia. E come ben ricordava il mio caro amico milanese, che Churchill, il vincitore della seconda guerra mondiale, non era un fighetto bensì un vegliardo, che De Gaulle non aveva i calzoni corti, che Einaudi morì a 87 anni più lucido di un auto nuova, che Pertini non era un ragazzino quando entrò al Quirinale, che Berlusconi ha 84 anni e grazie a lui vengono distribuiti migliaia di stipendi ai suoi dipendenti. Tutti questi signori citati erano e sono talmente scemi da meritare gli arresti domiciliari allo scopo di lasciare spazio a Conte e a Toti?

In fin dei conti Invecchiare è una aspirazione che nutrono pure i giovani, i quali pensano di cambiare il mondo standosene sdraiati sul letto di casa usando Facebook e la paghetta di mamma con la speranza di un matrimonio riparatore. Ovviamente non tutti i giovani, per carità. C’è anche la parte sana che sacrifica affetti pur di realizzarsi.

Gli antidiluviani sanno benissimo che crepano molti uomini in verde età e che i matusalemme decedono tutti.

Agli anziani non resta che dire grazie, e di riguardansi non tanto da un virus terribile, basta usare prudenza precauzioni, ma da proposte inadeguate avanzate da stupidi amministratori, giovani.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

3 Risposte a “Covid, anziani ai domiciliari? Gaetano Daniele: “meglio vecchi che giovani inutili, su Facebook””

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