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Corteo antifascista e slogan violenti e provocatori. Ai compagni il Covid non prende, per loro le ammucchiate sono consentite, ma solo a loro. (Video)

A Bologna corteo antifascista in barba alle regole anti Covid. Ci risiamo: come già avvenuto lo scorso anno anche questo 25 aprile a Bologna, nonostante le restrizioni, si è tenuto un corteo celebrativo della ricorrenza “contro tutti i fascismi”.

Tra gli slogan intonati anche uno che rimanda al buio periodo degli anni di piombo: “Le sedi dei fascisti si chiudono col fuoco, ma coi fascisti dentro, se no è troppo poco“. Una vera beffa per gli italiani costretti a rispettare le regole da mesi. E ciò nonostante il ministro Lamorgese avesse annunciato un aumento dei controlli. Eppure in questo fine settimana i controlli si sono intensificati, ma per i comuni cittadini non per gli antifà protetti dal Pd.

A Roma hanno chiuso via del Corso perché c’era troppa gente a spasso, a Milano hanno multato i clienti che osavano bere in prossimità dei bar e dei locali. Sono le norme anti Covid, che vietano assembramenti. Le stesse che stanno portando al collasso intere categorie, come quella dei ristoratori. Norme sospese miracolosamente per i centri sociali che devono fare il loro inutile e pagliaccesco corteo antifascista. La sinistra paladina delle chiusure e del coprifuoco finge di non vedere, per tornare da domani a colpevolizzare gli italiani che desiderano prendersi un aperitivo in compagnia.

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Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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