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Coronavirus, Taormina sgancia la bomba a meno di 48 ore dall’interrogatorio di Conte: “La mia denuncia basata su documenti del ministero della Sanità”

By Gaetano Daniele

A meno di 48 ore dall’interrogatorio del premier Giuseppe Conte, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, dinanzi ai Pm di Bergamo sulla mancata zona rossa durante l’emergenza da Covid-19, l’avv. Carlo Taormina sgancia la bomba contro il governo.

Anche Taormina ha già presentato una denuncia in tal senso: “Si, ho presentato una denuncia alla Procura di Roma con la quale sollevavo un interrogativo sulle modalità utilizzate per affrontare il coronavirus. La mia denunzia è stata supportata da documenti che provenivano dal ministero della Sanità“.

L’attenzione dell’avv. Carlo Taormina cade sui ritardi: “Il punto centrale è l’aver ritardato di 40 giorni l’intervento drastico che poi abbiamo avuto il 9 marzo. Ed è stato quello il periodo in cui si sono accatastati i contagi e i morti, soprattutto nelle zone della Lombardia che ben conosciamo. Nella denunzia avevo fatto specificamente presente anche il problema della mancata istituzione delle zone rosse per Lodi, Nembro e Alzano Lombardo e aree limitrofe. Avevo sollevato questo tema ponendo l’accento su quelle che io ritengo omissioni governative. Avevo anche indicato i consulenti tecnici per sapere se questa condotta fosse stata indirizzata da loro o se si trattasse solo di una scelta di tipo politico”.

Insomma, Taormina non le manda di certo a dire, a differenza di un premier che non dice niente neanche quando parla.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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