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Coronavirus, bollino nero: 1367 contagiati e 13 morti

Tornano ad aumentare i casi di Covid il bollettino di oggi si presenta sostanzialmente peggiore rispetto a quello di ieri: sono 1.367 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore secondo quanto rende noto il ministero della Salute. Rispetto a ieri sono stati eseguiti altri 93.529 tamponi. Vengono segnalati altri 13 decessi, che portano il totale a 35.458 dall’inizio dell’emergenza. Sono 69 persone in terapia intensiva, +3 da ieri. Quello di oggi è il dato più alto degli ultimi mesi, dopo la fine del lockdown. Ci sarà da tenere duro ancora un po’.

La Lombardia (con 269 casi) resta in testa alla spiacevole classifica dei contagi da Covid, seguita da Lazio (162), dalla Toscana (161), dal Veneto (147) e dalla Campania (135). Solo una regione, la Valle d’Aosta, non fa registrare nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 3 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva in Campania. Il totale degli ospedalizzati è 78: oltre ai 3 ricoverati in terapia intensiva, 75 persone sono ricoverati in reparti ordinari Covid e in subintensiva. Le persone attualmente positive al coronavirus in Campania sono 1.295, di cui 1.217 in isolamento domiciliare.

Sono 33 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, dove il numero degli attuali positivi sale a 980. Dei nuovi casi solo 3 sono migranti ospiti nell’hotspot di Lampedusa.

Resta invariato il numero delle vittime, che dall’inizio dell’emergenza nell’isola sono 286, e dei guariti (2.858). Cresce, invece, rispetto a ieri il numero dei pazienti ospedalizzati: sono 69 a fronte dei 63 di ieri, di cui 10 in terapia intensiva. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 3.353, per un totale di 333.802. Questa la distribuzione su base provinciale dei nuovi casi: 12 a Catania, 8 a Palermo, 4 ciascuno a Messina e a Trapani, 3 a Ragusa, e 2 a Siracusa.

“No ai trucchi ‘abbassa-febbre. Invito tutti alla responsabilità”. E’ il monito lanciato all’Adnkronos Salute da Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano. Su Internet più di un sito offre consigli su come farlo.
Oltre ai classici farmaci (dalla tachipirina all’aspirina) e agli impacchi ghiacciati, ci sono pagine che suggeriscono doccia o bagno tiepido, tisane calde con piante medicinali che stimolino la sudorazione con l’effetto di ridurre la temperatura corporea, ma anche rimedi più fantasiosi che chiamano in causa ingredienti casalinghi dall’aceto alle patate, fino all’aglio. Ma in tempi di pandemia di Covid-19, nascondere la febbre “è un gioco rischioso”.

E c’è chi lo avrebbe fatto: la giornalista Selvaggia Lucarelli su ‘Tpi.it’ segnala il caso di una ragazza che, pur di salire sul traghetto, avrebbe scelto il mix tachipirina e bottiglia gelata sulla fronte, riuscendo a superare i controlli temperatura all’imbarco, pur avendo la febbre. “E’ ovvio che tecnicamente funziona come ‘fregatura’ – sottolinea Pregliasco – La tachipirina ha effetto antipiretico e il ghiaccio sulla fronte garantisce ulteriormente. Non ho avuto segnalazioni di episodi simili, ma diciamo che si possono immaginare questi tentativi”. Magari ci sarà qualcuno che li ha adottati anche fra quelli che hanno raccontato sui social di aver avuto i primi sintomi appena fuori da aerei e traghetti.

E non sono pochi. “Intercettare i ‘furbetti del termometro’ “è impossibile. Come si fa a distinguere una persona che non ha la febbre e una che l’abbassata?”, ragiona Pregliasco. E anche questa non è una buona notizia.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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