Conte cerca il bagno di folla ma trova solo il bagno di sudore, il suo. I suoi comizi sono un flop e il suo tour elettorale pure

Giuseppe Conte sta girando l’Italia per tentare di risollevare le sorti di un M5S candidato alla sconfitta il prossimo 12 giugno. E non solo perché il Movimento non esprime un candidato in nessuno dei 26 capoluoghi in cui si vota c’è un candidato sindaco espressione del M5S ma soprattutto perché i voti di lista saranno esigui e nessuno se lo nasconde all’interno del partito.

L’ex premier, racconta Il Giornale, è stato da ultimo a Civitanova Marche per sostenere la candidata Silvia Squadroni, e a  Guidonia dove l’ex sindaco, il grillino Michel Barbet non si ripresenta per fare posto ad Alberto Cuccuru, espressione di una coalizione progressista di centrosinistra. Ebbene, a Guidonia “gli alleati hanno disertato in massa quasi a voler prendere le distanze da 5 anni di fallimenti grillini”. Insomma i suoi comizi sono un flop. Nessun bagno di folla. Nessun segnale di ripresa dei 5Stelle.

Poi c’è il caso di Ardea – scrive sempre il Giornale – dove Giuseppe Conte è andato a sostenere la candidatura di Lucio Zito sindaco. “L’incontro, in questo paese del Lazio di circa 50mila abitanti, è stato suggellato anche attraverso i social dai rappresentati locali della lista Democrazia Cristiana, alleati del centrosinistra”. E’ così che il movimento anti-casta si piega ai vecchi assetti che avrebbe dovuto e voluto demolire.

Fa eccezione, in questo panorama di desolazione nel Lazio, il caso di Rieti. Qui Giuseppe Conte presenta un simbolo con il suo cognome scritto in grande. Scompare il nome del M5S. Del vecchio simbolo grillino restano solo le stelline, in alto, a sormontare la scritta Conte in mezzo a un’autostrada col Terminillo sullo sfondo. Un esperimento per vedere l’effetto che fa ma anche per testare il gradimento sul suo nome e sganciarsi in un prossimo futuro da un partito che ormai cade a pezzi.

Pubblicato da edizioni24

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