Ci mancava l’arma a sorpresa di Putin che polverizza i corpi. Ecco la spaventosa bomba termobarica (Video)

Non bastava il missile “imprendibile”, il Satan 2 in dotazione alle forze russe. A spaventare l’Occidente e la popolazione ucraina arriva anche la notizia dell’utilizzo della bomba termobarica da parte di Putin, in grado di liquefare corpi umani perfino nei bunker. La denuncia è arrivata ieri dal sindaco di Kiev, che parla di “pesanti perdite per la popolazione civile a Kharkiv, nel mirino della Russia nel mezzo della guerra in Ucraina, e di forze russe che attaccano con tutte le forze immaginabili“, come ha spiegato Igor Terekhov, che alla Bbc ha confermato combattimenti intensi in tutta Kharkiv, parlando di una situazione “molto pericolosa” e promettendo al contempo che la città resisterà.

Secondo il sindaco, i russi bombardano “costantemente”, anche con missili da crociera, zone residenziali. Terekhov ha anche riferito di aver avuto informazioni secondo cui le forze russe avrebbero usato anche la bomba termobarica, con danni devastanti. E qui siamo alla barbarie.

Non è bomba atomica ma fa danni molto simili, senza radioattività ma con il calore. La bomba termobarica aspira l’ossigeno dall’aria circostante per generare un’esplosione ad alta temperatura, producendo un’onda d’urto di durata significativamente maggiore rispetto a quella di un esplosivo convenzionale ed è in grado di vaporizzare i corpi umani. Secondo la Abc ha spiegato come le armi termobariche servono a  stanare chi si rifugia nei bunker e sono state usate anche in Afghanistan dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre

Secondo l’Independent, che ha chiesto a un esperto militare, la bomba termobarica funziona così “Immagina di fare un respiro profondo e poi di immergerti nell’acqua. Poi prova a inspirare di nuovo. Ma invece dell’acqua fredda che ti riempie i polmoni, arrivano le particelle tossiche e infiammabili iniziano a ucciderti dall’interno verso l’esterno…”. Spaventoso, ma non una novità, purtroppo. I russi, secondo gli americani, o le hanno già utilizzate o si preparano a farlo, visto che ci sono immagini satellitari che mostrano l’ingresso in Ucraina di molti lanciatori Tos-1, dotati di missili termobarici.

Secondo il quotidiano italiano il Domani, “se normalmente una molecola di esplosive contiene il carburante necessario per l’esplosione e l’ossidante per generare la reazione, che è solitamente l’ossigeno, in una bomba termobarica e in tutti gli esplosivi volumetrici c’è il 100 per cento di carburante, mentre l’ossidante usato è l’ossigeno dell’atmosfera. In questo modo si hanno bombe più efficienti a parità di peso, che non necessitano di avere un loro ossidante.

Due le fasi di funzionamento della bomba termobarica, secondo quanto spiegato dal quotidiano Domani. “La prima esplosione nebulizza il contenuto, creando una nuvola infiammabile che può raggiungere un diametro di decine di metri nelle bombe più grandi. Quando il carburante si disperde e si mischia con l’aria, la nuova si incendia creando un’esplosione gigantesca che causa a sua volta un’onda d’urto potente. Ma non è finita qui purtroppo, perché quando le fiamme si estinguono nel giro di pochissimi millisecondi, nell’area dell’esplosione si crea una condizione di quasi vuoto che di fatto risucchia in maniera violenta tutta l’aria circostante. Per questo vengono chiamate anche ‘bombe a vuoto“. A vuoto, purtroppo, si fa per dire.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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