Centrodestra, la Meloni senza doppie facce si toglie il sassolino dalla scarpa: “Per il vertice è questione di giorni. La Convention di Salvini? Se ci invita, andiamo”

GIORGIA MELONI PRESIDENTE FRATELLI D’ITALIA

Questione «di giorni, non credo di ore». Giorgia Meloni, a Como per presentare la candidatura a sindaco di Giordano Molteni, chiarisce la tempistica sull’incontro con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, rispetto al quale «stiamo cercando di incastrare le agende». «Ci sono state anche un po’ di vicende che ci hanno reso difficile incastrarle», ha spiegato, facendo riferimento anche alla Conferenza programmatica di FdI. Ma, ha assicurato, «riusciremo a vederci».

Dunque, nel centrodestra si cerca la quadra dopo le fibrillazioni dell’ultimo periodo. Anche rispetto alla Convention organizzata dalla Lega a Roma per il 14 maggio, Meloni ha chiarito che «se saremo invitati, naturalmente andremo». «Così come io – ha aggiunto – avevo invitato alla Conferenza programmatica di FdI a Milano tutti i capigruppo del centrodestra».

«Io credo – ha quindi ribadito Meloni – che non ci sia nessun partito come il nostro nel centrodestra che in questi anni ha lavorato per la coalizionefacendo anche molti passi indietro quando era necessario farli, perché banalmente non abbiamo un piano B». «Per FdI c’è solo il centrodestra e siamo alternativi alla sinistra, magari gli altri – ha commentato – prendono in considerazione altre ipotesi e noi no». «Io penso – ha poi chiarito la leader di FdI, rispondendo a una domanda – che la crisi di governo si rischi da diverso tempo e penso anche che sia una buona notizia».

E la conferenza stampa di Como, complici le domande dei giornalisti, è stata anche l’occasione per fare il punto sulla Sicilia. «Sulla riconferma di Musumeci vedremo. Io sono fiduciosa su di lui, perché ritengo che sia stato un ottimo governatore della Sicilia. E davvero – ha chiarito Meloni – non vedo la ragione per la quale un governatore uscente, che ha lavorato bene e nei sondaggi è in testa rispetto a tutte le altre ipotesi, non debba essere ricandidato, se non perché, boh, per nervosismi locali o magari per ripicche a livello nazionale».

«Mi sembrerebbe una scelta davvero sbagliata», ha proseguito Meloni, sottolineando che «noi pensiamo che Fontana stia facendo un ottimo lavoro in condizioni di difficoltà e, come sapete, FdI gli ha dato una grande mano. Abbiamo fatto e facciamo il nostro lavoro: siamo sempre leali con i nostri alleati e i nostri cittadini». «Se salta Musumeci, salta anche il sostegno a Fontana?», hanno chiesto i cronisti. «Guardi, raramente pongo le questioni così, parto dal presupposto che Musumeci non salti…».

Pubblicato da edizioni24

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