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Caso O. E. I, la ragazza madre “violenta” di 32 anni di Ercolano che finse finte aggressioni subite, imputata proprio per aggressioni nei confronti di una maestra ultra settantenne. Vittima anche una mamma di origini polacche. La prima udienza è fissata per il 1° Febbraio

Il caso O. E. I, la ragazza madre “violenta” di 32 anni di Ercolano che finse finte percosse subite da parte dell’ex marito pur di ottenere gratuito patrocinio, sembra un romanzo giallo. Si, perché più giorni passano più si aprono procedimenti penali e civili a suo carico. E le accuse sono proprio quelle che lei rivendica, le “aggressioni”. Infatti, la O. E. I alias Elisa Betta, è imputata in un procedimento per aggressioni nei confronti di una maestra del figlio ultra 70enne. (E ne andava anche fiera). Secondo le accuse, la ragazza, a seguito di un richiamo da parte della maestra di seguire con più attenzioni il figlio minore, avrebbe aggredito la maestra con parolacce di ogni genere, quasi alle mani. Il tutto sempre davanti agli occhi increduli del figlio. Non è un caso singolo. Difatti avrebbe usato la stessa ira anche nei confronti di un’altra mamma di origini polacche. Insomma, un vizio quello della ragazza che però cerca di attribuire ad altri. Un modus operandi deviato che, a quanto pare, non sempre gli riesce nonostante l’aiuto di due sorelle e un cognato.

L’udienza è fissata per il 1° Febbraio 2021. Oltre alla condanna, sulla testa della Olga Elisabetta pende una richiesta di risarcimento pari a 5000 euro.

In breve, da quello che emerge, pare che la O.E.I stia eguendo, anche se velatamente, le orme dei genitori pluripregiudicati. Un passato, quello dei genitori, fatto di menzogne, truffe, carcere e mistificazioni.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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