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Caso Olga Elisabetta Infante: “aggressioni aggravate ad una insegnante 70enne”, diserta la seconda udienza. Sfilano i test. Poi la frase choc che gela l’aula di tribunale: “Non spetta a me preparare lo zaino al mattino a mio figlio”

Al via la seconda udienza che vede coinvolto l’amministratore di ith24 Gaetano Daniele per diffamazione a mezzo stampa, difeso dall’avvocato Francesco Pisano, e di aggressioni aggravate da parte di Olga Elisabetta Infante, la mamma 32enne di Ercolano che picchiò e percosse non solo il figlio minore chiudendolo fuori la porta di casa al freddo per intrattenere diversi approcci social avviati durante la permanenza del minore sotto il tetto materno proprio ad Ercolano. L’avvocato Pisano, come già fatto inserire a verbale nella prima udienza prende categoriche distanze dalla Olga Elisabetta che, per la seconda volta non reputa opportuno difendersi tramite i suoi legali e far prevalere le sue ragioni.

Quello che ha lasciato di stucco il Giudice, sono state le affermazioni della mamma aggressiva alla presenza di un maestro di sostegno e di altre mamme presenti all’atto delle aggressioni: “non spetta a me preparare lo zaino di mio figlio”. Frasi allucinanti che gelano i presenti in aula. L’articolo incriminato, tolto tra le altre dopo neanche 48 ore, pare andare verso la insussistenza di prove anche perché nella fattispecie nulla fu scritto se non un episodio raccontato dalla stessa Olga Elisabetta. Fatti che laragazza aveva tergiversato e quindi mentito allo stesso Editore di ith24. Infatti, secondo i test, la ragazza violenta non solo aveva aggredito verbalmente la maestra ultra 70enne alla presenza di un maestro di sostegno e di altre mamme, ma allo stesso Editore all’atto del racconto.

“Non tocca a me preparare lo zaino di mio figlio”. Questo quanto dichiarato dalla Olga Elisabetta non entrando nelle offese e la diffamazione. Espressioni tra l’altro volgari. Infatti dopo gli incresciosi episodi di violenza al figlio, la stessa non lo vede da oltre 9 mesi continuando la sua scia di giustificazioni che fanno acqua da tutte le parti. Bugie create ad hoc con la speranza di presentarsi sulla scena sociale.

La richiesta di risarcimento da parte della insegnante resta ferma sui 5mila euro. Se il Giudice dovesse confermare, per la Olga Elisabetta pende un risarcimento alla insegnante pari a 5mila euro. Somma, che da indiscrezioni, farebbe fronte il padre e la madre reduci da una liquidazione di oltre 30mila euro come dichiarato dal padre della ragazza.

Nella prossima udienza saranno ascoltati altri test che pare confermerebbero le aggressioni della Olga Elisabetta alla insegnante all’uscita della scuola.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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