Caro Bollette e povertà energetica: italiani nel caos

È iniziato l’effetto domino della «povertà energetica». Secondo Facile.it quasi 5 milioni di italiani sono morosi per bollette e rate condominiali, con gli amministratori già in sofferenza. I fornitori si cautelano imponendo clausole illegali pur di stare in piedi. Altrimenti «non possiamo rinnovarvi il contratto, cercatevi un altro operatore». Che in soldoni significa Fornitore di ultima istanza, una sorta di «bolletta di cittadinanza» che sarà, alla fine, pagata dalla fiscalità generale, senza che sia ancora chiaro chi potrà accedervi e chi no. Vanamente l’autorità del settore Arera ha minacciato di voler perseguire pratiche di risoluzione unilaterale del contratto per eccessiva onerosità, vietate dall’articolo tre della norma scritta (male) nel Dl Aiuti bis dello scorso agosto. Oltre all’Ilva, società di Stato che ha avuto il benservito da un’altra public company come Eni, ci sono fonderie e cartiere a rischio distacco e alberghi costretti a sottoscrivere fideiussioni o depositi di garanzia per non restare al buio, vincolando in banca preziosissima liquidità, come ha rivelato Il Giornale. Chissà che non si avveri il presagio del presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli: una «militarizzazione» dei consumi energetici, proprio adesso che l’Europa minaccia di imporre un taglio del 15% al gas dopo che Gazprom ha ribadito che «un tetto al prezzo determinerebbe la sospensione delle forniture». A quel punto chi deciderà cosa tagliare e cosa no? «Oppure si potrebbero premiare fin d’ora i futuri comportamenti virtuosi di chi già oggi ha ridotto i suoi consumi, come hanno deciso in Germania», scrive sul suo blog l’esperto Edoardo Beltrame.

Mentre si discute di un rinnovo del dl Aiuti fino a dicembre (costo 4,7 miliardi), moltissime piccole e medie aziende minacciano di chiudere o hanno già abbassato la saracinesca. Ma il prezzo del gas è in calo a 131 euro per megawatt/ora, perché adesso non serve, visto l’autunno tiepido e il drammatico calo dei consumi. «Dato fisiologico dopo la proposta di sviluppare un nuovo indice alternativo al Ttf», dice un trader che opera nella famigerata Borsa olandese. Se speculazione c’è stata andava fermata prima, adesso è troppo tardi. «Come si fa a dire ad Algeria e Norvegia che il Ttf non va più bene? La piattaforma unica di acquisto che vuole la Ue sarebbe un atto ostile», dice ancora Tabarelli.

Il Rapporto Caritas conferma che la povertà assoluta investe un italiano su 10, tra cui 1,4 milioni di minori. «C’è un aggiustamento da fare su Reddito di cittadinanza», dice il presidente Cei Matteo Zuppi. Sui social si moltiplicano le chat al grido #iononpagolebollette sempre più gente protesta, come in Sicilia. Se il clima d’odio contro il nuovo esecutivo si saldasse con un Sud in ebollizione sarebbero guai. Lì c’è una pentola a pressione che le mafie hanno il potere di fare esplodere a comando.

Pubblicato da edizioni24

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