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Capitan Nessuno scrive a Corvo: “Eravamo al limite della sopravvivenza..”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo di Capitan Nessuno, il Comandante delle Forze speciali italiane (Tf45). Parole che fanno riflettere.

Scrive rivolgendosi a Corvo. Forse erano insieme in quella durissima forza di prova. Uomini fantasma al servizio dello Stato italiano. Un’operazione che sulla carta non esisteva. Facevano capo alla Nato. Vere e proprie macchine da guerra. Anzi. In molte occasioni, come ricordava il Corvo, gli stessi americani ed altri di altri reparti speciali prendevano esempio dai nostri incursioni del 9° Reggimento d’Assalto Col Moschin. E Capitan Nessuno era uno di quelli. Un eroe. Un combattente dentro e fuori dal Campo di battaglia.

Ecco il suo racconto:

“Un po’ di tempo fa, in data e luoghi non precisati, eravamo allo stremo delle risorse in un deserto, dove la terra circostante era una piatta distesa.
Ricordo che avevamo poche cose con noi, ricordo che ad ognuna gli venne attribuito un valore in scala, dalla prima sino all’ultima.

Quando arrivò la notte, guardai i miei e gli dissi: “ragazzi, avete soldi con voi? Se li avete datemeli, poi ve li restituirò al ritorno”. Così essi fecero, ed un paio mi domandarono: “cosa dovremmo mai comprare qui Capitano?”. Sorrisi, e risposi: “la sopravvivenza, perché questi “soldi” servono per accendere un fuoco, niente di più”. Perché vedete fratelli miei, se ogni uomo prendesse atto del valore reale di essi, non li terrebbe in banca, ma in un ripostiglio esattamente come i giornali che si usano per accendere il camino. I soldi danno sopravvivenza, non il vivere… Andate da chi professa la religione, e dite: tu, tu che credi in Dio, sta scritto: una cosa ti manca, va’, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo.

Andate da chi professa religione e dite ciò che noi abbiam vissuto oggi, abbiamo vissuto ieri e vivremo domani, dite loro cosa valgono i nostri compensi a confronto delle nostre idee, dite che non abbiamo nessun libro o testo sacro, abbiamo semplicemente il dovere di essere umani nei confronti del nostro prossimo”.

Il messaggio di Capitan Nessuno è diretto: la libertà di ogni individuo viene dal nostro essere, da ciò che rappresentano le nostre idee.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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