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Forze Speciali italiane, Capitan Nessuno a Corvo: “le divise? È capitato anche a me di ascoltare due giovani che invece di scorciarsi le maniche, attribuivano le colpe della loro insipienza ai Carabinieri. Gioventù senza futuro”

By Capitan Nessuno

Stare per strada senza nome e senza volto a volte ti fa sentire ed ascoltare cose che non avresti mai immaginato, mai creduto. Come i due ragazzini di ieri, quindici, sedici anni, zainetto alla moda, scarpe firmate, cellulari di ultima generazione, che seduti su un muretto stavano aspettando l’autobus. Mi sono appoggiato ad un lampione e li ho ascoltati, loro non mi hanno nemmeno dato una seconda occhiata. Io invece ero curioso di capire cosa si dicevano, i pensieri che avevano, ricordavo i miei quindici, sedici anni, quando volevo cambiare il mondo, quando gli ideali erano così evidenti e così forti che mi sembrava impossibile che tutti non avessero gli stessi.

Ma i due di ieri non avevano ideali. Almeno non che io potessi comprendere e giustificare. Si stavano scambiando le confidenze su questo “stato di merda”, e fino ad un certo punto potevo pure dar loro ragione, non è un momento facile, specialmente per i ragazzi. Così li sentii disquisire sugli accadimenti giornalieri, ma alla fine il loro risentimento sembrava concentrato principalmente contro i Carabinieri .

Dal loro punto di vista, erano loro che che “ti rompono il cazzo” se rubi un motorino, se ti trovano con un po’ di droga o se ti beccano a fumare uno spinello, sono loro che se guidi la macchina di papà presa a prestito o se hai un po’ bevuto, ti fanno un culo così…Uno parlava e l’altro annuiva, convinto, già delineati i ruoli, uno che sobilla e altri che annuiscono senza avere il coraggio di dire le proprie opinioni, di contestare. Fino a che arrivò l’autobus e salirono, concludendo che la cosa peggiore che c’è in giro sono proprio loro, i Carabinieri. Che senza di loro tutto andrebbe meglio. Che se non ce ne fossero così tanti in giro, tutto sarebbe più semplice. Che la gente sarebbe più libera, non avrebbe paura, non ci sarebbero restrizioni…Mentre l’autobus si allontanava, sono rimasto a pensare. Da un lato mi è venuto da ridere, la semplicistica della considerazione fa quasi tenerezza, quei due avrebbero risolto tutti i problemi in modo rapido e, secondo loro, efficace, semplicemente abolendo una categoria di persone che, sempre secondo loro, impedivano la libertà. Dall’altro però mi sono chiesto: è per loro che stiamo combattendo? Per dare loro Giustizia, Libertà, Onore? E mi veniva quasi da piangere……

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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