Caos totale a Capri, la blindano. FdI contro De Luca e la furia di Sgarbi: problema risolto solo in serata

La “situazione sanitaria” a Capri è “esplosiva“. Per questo sono in arrivo navi cisterna e diverse autobotti sull’isola per risolvere un’emergenza acqua “mai vista prima”, come racconta il sindaco caprese Paolo Falco.

È appena terminata, infatti, una riunione dell’unità di crisi che vede anche il sindaco di Anacapri Alessandro Scoppa, i due consigli comunali dell’isola, protezione civile e albergatori alla ricerca di una soluzione per tamponare l’emergenza dopo l’esplosione della condotta adduttrice in territorio di Castellammare di Stabia (Napoli) nella mattinata di giovedì. “Dalla Gori (società che gestisce i servizi idrici) stiamo ricevendo rassicurazioni da 48 ore, ma è una gravissima mancanza per la quale recriminiamo un maniera severa”, dice il sindaco Falco. “Per fortuna, con lo staff siamo in collegamento costante anche di notte con la Prefettura di Napoli e abbiamo chiesto l’invio di navi cisterna per pompare acqua nelle condutture dell’isola”. 

A quanto pare, la carenza d’acqua è dovuta ad un “muro d’aria” che si sarebbe formato all’interno della condotta dopo il guasto e che sta creando ostruzione in alcune zone della Penisola Sorrentina e verso l’isola. “Nell’ultima comunicazione, Gori ci aveva assicurato il ritorno alla normalità entro mezzogiorno, ma adesso abbiamo dubbi che possa accadere prima di stanotte” aggiunge Paolo Falco. Per quanto riguarda la distribuzione di acqua “avverrà in strada già nel primo pomeriggio con protezione civile e vigili urbani”, mentre per i turisti Capri è pronta a limitare il divieto di sbarco: “Vogliamo facilitare l’accesso a chi ha già prenotato e a chi possiede case, sempre con la speranza di poter offrire loro ogni servizio”.  

Una situazione che fa infuriare Vittorio Sgarbi: “A Capri a causa di un guasto manca l’acqua e il sindaco, giustamente, per ragioni sanitarie, ha vietato lo sbarco ai turisti. Ma mi chiedo: è così complicato in Italia costruire più dissalatori?”, scrive l’ex sottosegretario su Twitter. “Pare che in tutto il Paese ce ne siano solo 12. In Spagna, per avere un confronto, ben 765. Per un Paese che ha nel turismo un pilastro della propria economia, credo che si debba fare di più. E in fretta”.  

Questa situazione “è la dimostrazione lampante dell’inefficienza dei vertici regionali“, attacca Marco Nonno, presidente del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia di Napoli. “Piuttosto che inscenare proteste nei confronti dell’autonomia differenziata, strumento legislativo valido che sarà volano per l’intero territorio regionale, i vertici della Regione avrebbero dovuto garantire una manutenzione adeguata all’impianto idrico; invece, ancora una volta, devo segnalare che gli organi preposti alla manutenzione si sono rilevati del tutto assenti e incapaci”.

Alle 17.30, in una nota, la società Gori ha fatto sapere che il problema all’origine del “guasto improvviso” è stato “individuato e risolto”. E ancora: “È completato, pertanto, il riempimento della condotta sottomarina per Capri ed è stato avviato il servizio alle prime utenze. Gori prevede che a partire dalle ore 18.00, salvo imprevisti, potrà essere regolarizzato gradualmente il rispristino del servizio idrico alle utenze dell’isola di Capri”. Mentre il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato: “L’erogazione idrica a Capri dovrebbe normalizzarsi intorno alle 20. Il problema tecnico che aveva bloccato le forniture, una bolla d’aria nella condotta dalla terraferma, è stato risolto”. 

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