Campi Flegrei, solo in 46 alle esercitazioni. “Dati desolanti”

By Alessandro Ferro

Dovevano esserci più di duecento persone secondo le iscrizioni dei giorni scorsi ma si sarebbero presentati soltanto in 30: sono questi i numeri delle presenze alle esercitazioni antisismiche nell’area dei Campi Flegrei Pozzuoli che fotografa la scarsa partecipazione dei cittadini contrariamente a quanto sperato specialmente nell’interesse pubblico. A Napoli le presenze sono state ancora più scarse, in 16 si sono ritrovati a Viale della Liberazione dove per l’occasione erano stati allestiti ben cinque gazebo e c’era una numerosa presenza di operatori della Protezione civile comunale, di volontari, di varie associazioni e un presidio sanitario della Asl Napoli 1. Governo e istitutizioni locali ce l’hanno messa tutta ma se poi la gente non partecipa non ci si può lamentare che manca il piano di evacuazione: è andata leggemerne meglio soltanto a Bacoli, l’altro Comune interessato dalle esercitazioni dove avrebbe partecipato un centinaio di cittadini secondo le stime del sindaco, Josi Della Ragione.

Le parole di Musumeci

Informato su questi numeri, è intervenuto il ministro per la Protecizione Civile, Nello Musumeci, nel corso di un intervento alla Camera sull’energia dal mare. “Solo trecento cittadini su oltre centomila abitantì si sono iscritti alle esercitazioni di protezione civile nell’area dei Campi Flegrei, per verificare le procedure operative definite dal Piano di emergenza per l’area interessata dal bradisismo – ha dichiarato Musumeci che ha considerato il dato “desolante, disarmante” che “la dice lunga sulla propensione alla prevenzione nel Paese”. Successivamente Musumeci ha aggiunto: “Speriamo che la gente si renda conto dell’importanza della partecipazione”.

Le parole di Curcio

In merito al flop delle esercitazioni odierne ha parlato anche il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, facendo il punto con la stampa a Pozzuoli al termine delle simulazioni anti-bradisismo. “Dobbiamo capire come migliorare il coinvolgimento perché tutto ciò che facciamo come istituzioni a livello comunale, regionale, a livello provinciale e nazionale ha necessità del riscontro della popolazione. Quindi, sicuramente, dobbiamo trovare il modo per sensibilizzare ancora di più le comunità. Devo dire che non è un tema solo di questo territorio, le esercitazioni sono sempre un test anche delle relazioni tra le comunità e le istituzioni”. Curcio ha sottolineato in seguito l’importanza tra cittadini e istitutizioni che grazie alle esercitazioni diventano sempre più forti. Alla domanda sulla sfiducia da parte dei cittadini ha risposto di no, “questo non lo vedo. Quando abbiamo fatto gli incontri con la popolazione, con i sindaci, abbiamo avuto una buona adesione”.

Le prove simulate

La prima giornata di test si è svolta nella giornata di ieri, martedì 25 giugno, con la simulazione di importanti eventi sismici ai Campi Flegrei la cui magnitudo era 4.4, 4.2, 4.3, 3.7 e 3.9 distintamente avvertiti dalla popolazione mentre la seconda esercitazione si è incentrata sulla velocità di sollevamento del suolo.

In questo modo si sono potute verificare i piani di emergenza con lo scenario “bradisismico 3”, quello relativo a una situazione di danni diffusi con la connessione di telecomunicazioni in emergenza tra i centri di coordinamento tramite la rete radio regionale a microonde, la verifica dell’attivazione del volontariato, l’attivazione delle Unità di Crisi aziendali delle Asl “Napoli 1” e Asl “Napoli 2” e la relativa attivazione del presidio sanitario.

Pubblicato da edizioni24

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