Boom laburista nel Regno Unito: maggioranza con oltre 400 seggi. Tracollo dei conservatori

By Filippo Jacopo Carpani

Trionfo laburista nel Regno Unito. Secondo nuove proiezioni della Bbc fatte in base ai primi dati reali e ufficiali i laburisti avrebbero 405 seggi (i primi exit poll ne avevano previsti 410) mentre i conservatori si fermerebbero a 154 (131 quelli previsti in un primo momento). Ai Liberali, invece, ne andrebbero 56. Flop degli indipendentisti scozzesi di SNP fermi a 6. Piatto anche il Reform UK di Farage che vincerebbe solo 4 seggi invece che i 13 previsti all’inizio. I restanti seggi verrebbero divisi tra i Verdi, 2 seggi, 18 ai partiti dell’Irlanda del Nord a 1 all’ex leader laburista Jeremy Corbin che si è candidato come indipendente. Se le proiezioni fossero confermate per i Tory sarebbe il peggior risultato della sua storia, due in meno rispetto al precedente record negativo, 156 seggi nelle elezioni del 1906.

“A tutti coloro che hanno fatto campagna per i laburisti in queste elezioni, a tutti coloro che hanno votato per noi e che hanno riposto la loro fiducia nel nostro Partito laburista cambiato, grazie”, ha scritto il leader laburista Kier Starmer (prossimo primo ministro) su X . Secondo il sistema elettorale britannico, una formazione ha bisogno di 326 seggi per ottenere la maggioranza. A spoglio ancora in corso, pare sicuro che Starmer otterrà l’incarico dopo la visita a re Carlo III, che gli chiederà di formare un nuovo governo.

A seguito dei primi exit pool, il segretario al Lavoro e alle Pensioni dell’esecutivo di Sunak Mel Stride ha dichiarato che “questo è un momento molto difficile per i conservatori”. Si è inoltre detto dispiaciuto del fatto che molti suoi colleghi perderanno il proprio posto nella Camera dei comuni. Ben più entusasta il commento di lord Peter Manderson, membro chiave dello schieramento laburista al tempo di Tony Blair: “Una meteora elettorale ha colpito il pianeta Terra. In un certo senso non sorprende, considerando ciò che il Paese ha attraversato negli ultimi dieci anni”. Il politico si è anche congratulato per il “risultato straordinario di Keir Starmer e del suo team”, sottolineando che nel 2019 nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Il leader dei tories non ha ancora rilasciato un commento ufficiale sul risultato. Si è limitato a diffondere un breve messaggio su X, ringraziando i candidati, i volontari e i votanti sia per il loro lavoro, sia per aver espresso la preferenza per il suo partito.

Festeggiamenti, invece, in casa dei liberaldemocratici. Il leader del partito Ed Davey ha espresso orgoglio per i quanto ottenuto dalla sua formazione e ha affermato che “sembra che questo sarà il nostro miglior risultato da una generazione a questa parte. Pare che abbiamo ottenuto più seggi rispetto a qualunque altra elezione negli ultimi 100 anni“. Esultano anche i riformisti di Nigel Farage. “Questa è un’enorme testa di ponte. È politicamente sismico“, ha dichiarato il vice dell'”uomo Brexit” Ben Habib.

Una volta subentrato a Sunak alla guida del Regno Unito, il nuovo premier laburista dovrà affrontare una serie di dossier molto delicati tra cui la Brexit, il supporto militare e d’intelligence che Londra fornisce all’Ucraina e i futuri rapporto con Washington, che potrebbero essere resi più complicati da una vittoria di Donald Trump nelle elezioni di novembre.

Pubblicato da edizioni24

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