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[BOOM] Ciro Grillo, i tabulati e i messaggi di tutte le utenze al vaglio degli inquirenti: “3 vs 1”. Emerge un messaggio horror, il compiacimento dopo la notte choc. Intercettata anche la mamma…

È stato uno stupro o il rapporto era consenziente? Su quella notte passata nella villetta a Cala di volpe bisogna ancora far luce. Allo stato attuale si può solamente far affidamento al fascicolo delle indagini, sviluppate in una ricostruzione dopo testimonianze, analisi e intercettazioni. Il racconto fornito dalla ragazza coinvolta e da brividi: quei momenti passati con Ciro Grillo e i suo amici l’hanno segnata, tanto da farla piangere in diverse occasioni e turbarla nei giorni successivi. Così come ha raccontato Daniele, il titolare del bed&breakfast (in località Barrabisa a Palau) dove Silvia era ospite: “Quel pomeriggio le ragazze non erano più le stesse. Poi sono rimaste, credo ancora una settimana, ma non erano più le stesse. Erano educate, carine. Ma da quel pomeriggio erano distaccate, silenti”.

Lo stesso presentimento lo aveva avuto l’istruttore di kite surfing a Porto Pollo, che a verbale ha messo di aver trovato la ragazza strana, chiusa, percependo che fosse accaduto qualcosa di brutto: “Ricordo che era molto turbata”. Eppure c’è chi sembra aver colto l’occasione per pavoneggiarsi dopo quanto accaduto. Tanto che, come scrive Gianluigi Nuzzi su La Stampa, uno della comitiva avrebbe inviato questo messaggi agli amici: “3 vs 1“. Tre contro una, come se fosse la gara in un videogioco. Evidentemente senza sapere che dietro quella vicenda ci fosse una ragazza in uno stato tutt’altro che agiato.

Silvia, che in più occasioni è scoppiata in lacrime, inizialmente provava vergogna. Ma alla fine, accompagnata sempre dal pianto, ha rivelato tutto: “Mamma, mi hanno violentato”. La stessa confessione che aveva fatto a Roberta mercoledì 17 luglio 2019. “Silvia, perché piangi?”, le aveva chiesto l’amica accarezzandole i capelli. E la risposta di Silvia, trovata paralizzata dalla paura, è stata diretta: “Mi hanno violentata. Tutti… Roberta… Tutti”. Una situazione surreale che poche ore dopo ha visto tutti in silenzio: “C’era del mutismo da parte di tutti”. Ma nelle chat del gruppetto, finite nell’inchiesta, qualcuno già iniziava ad avere qualche timore: “Ho paura che quella ci ha denunciato”.Testimoni boomerang per Grillo Jr dove erano quella notte.

Il racconto fornito dalla giovane è agghiacciante: secondo l’accusa, in una camera matrimoniale sarebbe stata afferrata “sbattendola sul letto, mettendosi sopra, baciandola sulla bocca e provando un approccio sessuale”. E poi ancora, dopo essere riuscita a divincolarsi, sarebbe riuscita ad andare in bagno. Ma anche qui sarebbe stata spinta “di spalle nel box doccia per un altro rapporto contro volontà”. Una situazione che progressivamente avrebbe preso pieghe incandescenti: “Grillo, Lauria e Capitta l’avrebbero costretta a bere della vodka, tenendola per i capelli”. Poi le lacrime. Tante lacrime. A Silvia sono servite alcune ore per ricordare i dettagli e ricostruire quanto accaduto quella maledetta notte.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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