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[BOOM] Giarrusso disintegra il M5S: “Si sono consegnati armi e bagagli al Pd. Ecco gli intrecci”. E dicevano che erano mafiosi “Vergogna”

By Fabio Vacca (per ith24)

Ne ha per tutti i gusti l’ex Grillino Michele Giarrusso, ora nel Gruppo Misto. Il suo non è uno sfogo di chi ha lasciato il Movimento 5 Stelle, ed è risentito, ma una constatazione. Un fatto oggettivo, che è sotto gli occhi di tutti. Ma Di Maio, Bonafede & Co, fingono di nulla. Come quando gridavano PD mafiosi… Ma non per molto ancora. Il Popolo si è svegliato e ha voglia di rivincita, di riscatto.

L’analisi di Giarrusso sul Movimento è obiettiva. Nessuno sconto a Di Maio, Fico e Bonafede: “Gli stessi che non hanno voluto Nino Di Matteo al Dap hanno poi nominato Dino Petralia. Un uomo notoriamente vicino al Pd. Ma soprattutto è intimo di Palamara, al quale chiese aiuto per un incarico. E fa parte del contesto che colpì De Magistris”.

E sul “contesto” tuona: “Parlo di un milieu che andava da Giorgio Napolitano a Nicola Mancino, al Csm, controllato da Palamara. E chi era in prima commissione disciplinare sul caso De Magistris? Petralia. Di tutti quelli che Bonafede poteva trovare per sostituire Basentini, va a trovare proprio costui. Sarà per questo che Matteo Renzi ha detto quello che ha detto in aula”.

“Matteo Renzi, durante la mozione di sfiducia in aula contro Bonafede ha ringraziato Napolitano. Che c’entrava? Per me era un messaggio al ministro: se sei lì è grazie a questo contesto”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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