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[Boom] Ercolano, il pluripregiudicato Carlo Infante (Furto, Ricettazione, Truffa aggravata), padre della O.E.I alias “Elisa Betta” (artista di Torre del Greco), passa alle maniere forti: non ha paura e si presenta a casa del padre dell’ex marito: “non mi dovete mettere più sul giornale, chiaro?”. La figlia, denunciata per truffa ‘e protestata’ anche da Banca Findomestic (buste paga false) lavora in nero. Denunciata all’Ispettorato del lavoro

INFANTE CARLO (pluripregiudicato: furto, ricettazione, truffa aggravata e continuata)

Il caso O.E.I, la ragazza madre 32 enne di Ercolano che lavora (in nero) e che picchiò il figlio minore per poi chiuderlo fuori la porta al freddo, e che abbandonò casa e figlio per intrattenere prima una relaziome con S.B (imprenditore di Portici), e poi da indiscrezioni, con un libero professionista amico del padre, continua a far rumore. Infatti, sono bastati due giorni dall’arrivo del figlio (dopo circa 3 mesi di assenza dalla mamma) per far scoppiare l’ennesima bomba: “io vado a lavorare e mi tengo al titolare. Voglio i soldi, altrimenti vado tutti i giorni a casa di tuo padre”. Ma la mamma orco non dichiara quanto guadagna, in nero. E l’ex marito presenta una denuncia con tanto di prove all’ispettorato del lavoro: “in quella attività lavora da oltre due mesi una ragazza in nero “da gennaio 2021″, e che pretende continuamente soldi”. Ma quanto guadagna? Chi è il titolare? Perché assume ragazze in nero da oltre due mesi?. Le sanzioni non scherzano, infatti per chi assume e paga in nero ci sono multe che arrivano fino a 36mila euro. E a breve ith24 rivelerà il vero lavoro della O.E.I. Stiamo dettagliando un aspetto non in scaletta.


O.E.I (la figlia) Alias Elisa Betta

Ma detto fatto. La figlia minaccia ed il padre, Carlo Infante, pluripregiudicato(Furto, Ricettazione, Truffa aggravata), esegue. Infatti, nonostante non ci sia più rapporto tra le famiglie a seguito delle molteplici denunce depositate dall’ex marito presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, il pluripregiudicato, si presenta a casa del padre dell’ex marito: “non mettetemi più sul giornale, chiaro?”. L’atteggiamento è provocatorio. Ma non ottiene nulla. Perché l’ex marito segnala tutto ad ith24, che pronti, denunciamo l’ennesima minaccia velata da parte di un truffatore, più volte condannato in via definitiva per furto e ricettazione.

Anzi. L’ex marito dichiara: “onde evitare di compromettere lo stato psicologico del minore, mi vedo costretto contro la mia stessa volontà ad aspettare i processi a costo di non vedere mio figlio. Non posso più acconsentire che avvengano discussioni davanti al bambino. Se la legge è lenta, significa che dovrò sacrificarmi. Si fanno continuamente scudo del piccolo. E non temo minacce. I nostri legali già stanno avviando una procedura d’urgenza per tutelare il bambino”.

Chiaro e diretto il messaggio del padre. Ith24 si farà carico attraverso i suoi collaboratori nell’area a sud di Napoli di intervistare questo datore di lavoro affinché chiarisca (prove alla mano) come sia possibile che nonostante le dure leggi contro lo sfruttamento del lavoro nero, faccia lavorare da oltre due mesi la presunta fidanzata.

Anzi. La O.E.I è stata denunciata non solo dall’ex marito, ma anche da Banca Findomestic, per aver falsificato diverse buste paga. Oltre alla frode anche il lavoro nero. La ragazza chiede continuamente soldi pur non avendo visto il figlio da oltre 3 mesi e pur lavorando in nero.

Chissà cosa ne penserà il presidente dei minori e l’Ispettorato del lavoro.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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