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[BOOM] Ercolano, caso O.E.I, Ith24 ‘sentinella’ della legalità in marcia contro il malaffare: “non tratta con gli stolti, figuriamoci con i lestofanti”. Il giaguaro è stato smacchiato… (Siamo a disposizione dei Pubblici Ministeri della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Oltre alle prove audio e video, 3 persone pronte a testimoniare a Giugno)

O.È. I Alias Elisa Betta

Siamo agli sgoccioli, quasi giunti a destinazione. Il giaguaro è stato smacchiato. Ed Ith24, come sempre, è a disposizione dei Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, prova, che il caso O.E.I è stata tutta una montatura (una truffa architettata quasi nei minimi particolari, poi andata male). Al di là di qualche spezzone audio che potrebbe essere letta in altra chiave, è tutto nero su bianco. Ed Ith24 punta il dito anche contro il legale rappresentante della O.E.I. E si riserva di essere ascoltato quanto prima anche in tal senso.

Denuncia Guardia di Finanza (Truffa)

La fuga dall’abitazione coniugale di O.E.I la ragazza 32enne di Ercolano che, grazie all’appoggio dei suoi genitori, pluripregiudicati, e di due sorelle, una già sposata con un boss di camorra (Clan Birra di Ercolano), e l’altra, di cui ci riserviamo di approfondire nel prossimo articolo a firma Giuseppe Tricarico, (fatti di cronaca) con l’appoggio di un poliziotto, tale Paolo Vitale (dichiarazioni a verbale della O.E.I: “Paolo Vitale è un poliziotto amico di Giovanna che ci sta aiutando a liberarci di papà”. Si precisa che questo Paolo Vitale viene più volte citato dalla O.E.I. (E anche su questo sono state già depositate denunce alle autorità giudiziarie).

Prende accordi e non paga

La matrice è la stessa, da un lato gli uomini: “Niccolò, Nicola Izzo, De Lorenzo ed infine altri nomi di cui non riteniamo in questo Post, pubblicare. (Del resto la ragazza esce da un centro anti violenza. E se fosse veramente vittima e non carnefice, si riguarderebbe bene dal dare il suo numero di cellulare personale ad uomini sconosciuti o meglio conosciuti attraverso social. La ragazza, se fosse vittima e non carnefice, avrebbe amteposto a tutti e a tutto suo figlio. Um minore più volte trattato come pezza da piedi per amteporre gli sfoghi della mamma…. È un continuo contraddittorio.

Avv. A.C- Torre del Greco

Bugie su bugie finanche alle autorità giudiziarie. Dall’altro, invece, i soldi. Il mantenimento. (Poi passa ai reati penali. Firma buste paga false per ottenere prestiti e finanziamenti).

Ma poi punta il dito contro l’ex marito: “sei stato tu”. Ma dove si è presentata e ha dato documentazione conoscono lei: si, ha firmato lei. (Findomestic, Unicredit, Intesa San Paolo, Compass). Del resto per quuesto tipo di prestiti, al di là se poi la busta paga risulterà essere falsa, bisogna presentarsi di persona allo sportello on tanto di carta d’identità, codice fiscale e tutta una serie di documentazione richiesta, e l’ex marito, lo dice stesso la parola, è un uomo. E i finanziamenti diretti non si possono delegare, ci vuole per forza la richiedente.

S.B

Poi prende accordi di rientro con le società e non li rispetta: ma ha truffato o è stata truffata? Perché prende accordi e poi non li rispetta?

Già nel 2017, dove non presentò mai ricorso giudiziale, come afferma il suo legale “bugiardo” (A.C). Un vero e proprio libro dei sogni da far invidia a William J. Bell e Lee Phillip Bell, i creatori di Beautiful. Peccato solo che qui si parla di realtà. E ciò spaventa, molto.

Infatti, l’avvocato patrocinante A.C. con sede a Torre del Greco e la sua assistita O.E.I, sembrano due (Specchiati). Vedono e scrivono cose che non esistono. Anzi. Attribuiscono nefandezze praticate all’ex partner. Una tecnica che alla lunga porta alla rovina. Infatti, la O.E.i fu messa alla porta insieme al padre C.I, dall’avv. R.M proprio a seguito delle molteplici bugie protratte dalla fanciulla. Non solo. Ma quella che doveva difendere la O.E.I scrive finanche all’ex marito (la controparte): “mi auguro che lei possa vincere, mai visto persone così”. Infatti è stata inserita come teste. Poi l’avvocato A.C, non solo in sede penale ma anche civile avrà modo di chiarire con prove accertate i punti da lui indicati nel ricorso dei sogni.

Difatti la O.E.I, anche nel 2017 portava i gioielli di famiglia in dote, abbandonando suo figlio alla mercé di una famiglia che solo qualche settimana prima aveva etichettato: gente di merda. La firma è: Salvatore Buonomo. Lo stesso, a telefono, dichiarava testuali parole: “ha fatto tutto lei, insisteva. Io un paio di birre volevo prendermi. Ma non sapevo come liberarmi. Si, abbiamo avuto dei momenti intimi, sapevo che era sposata ma lei diceva che il marito era pazzo, violento, che la picchiava, ma però amava molto il figlio. L’ho conosciuta in un Pub a Portici. Ero con un mio amico seduto vicino ai bagni, e tramite la sorella che con una battuta e un’altra mi disse: parlate un po con mia sorella, è separata, sta prendendo la testa .E la O.E.I dopo 10 minuti subito mi diede il suo numero”. Ancora: “Poi io e i miei amici ci siamo resi conto che diceva molte bugie, ed era molto legata alla sorella, un po equivoca. Ma nulla più. Niente di più”. (Dichiarazioni a verbale, telefonata a verbale).

Ma ascoltate cosa riferisce la O.E.I, al marito il 4 gennaio 2018 alle 22.53, come se stesse parlando con l’amica, ecco perché l’ex marito arriva a registrarla, perché vuole tutelare il figlio: “A me non mi piaceva neanche. Infatti anche mia sorella G.I mi diceva sempre: ma stai ancora dietro a quello….. mandalo a fare in cu**. Io se ci stavo insieme e perché speravo che mi mettesse a lavorare con lui nel B&B, infatti anche un suo amico diceva sempre a Salvatore Buonomo: ma perché non la prendi a lavorare con te? Ma lui non rispondeva: era un piscione… doveva dare conto al padre. Ma comunque lui non era fatto per me’. (Registrazione a verbale).

La ragazza si presta e si imbatte in facili relazioni nonostante i partner non sono di suo gradimento. Ma il fine che delinea la personalità e la pericolosità di questa ragazza, è un altro: ma il figlio di 5 anni, mentre accadeva questo, sia nel 2017 che nel 2020, dov’era? E uscendo da una relazione particolare, per detta sua, non ha avuto timori di elargire a mo di Call Centre il suo numero di cellulare?

Picchia il figlio e lo chiude fuori la porta al freddo. (La colpa è dell’ex marito)

Umilia il figlio insieme alla famiglia. (La colpa è dell’ex marito)

Gli fa assistere a foto di nudo. (La colpa è dell’ex marito)

Esce per lavoro alle 22.00 (La colpa è dell’ex marito)

Lo lascia continuamente solo per andare ogni giorno dal medico. (La colpa è dell’ex marito)

Gli fa assistere a continue richieste di amicizie che la stessa invia attraverso Facebook. (La colpa è dell’ex marito).

Non vede il figlio da circa 3 mesi? Guardate cosa afferma: “Che è? Mo ti sei scocciato di tenerlo me lo vuoi dare a me sto pacco tutto deviato? Mo te lo tieni tu” (La colpa è dell’ex marito).

La ragazza mette in scena, una delle commedie più “fantastiche” che si registrano negli ultimi 15 anni nel panorama delle separazioni a sfondo sensuale e di comodo, ai danni esclusivamente del figlio. Ma la truffa gli va di traverso, proprio come ai genitori: 16 mesi di carcere per aver truffato e falsificato Cid stradali. Fingevano finti incidenti stradali tramite un avvocato di Torre del Greco. Oltre al furto e alla ricettazione. (La colpa in questo caso di chi è? Dell’ex marito?).

Ma guardate cosa scrive il suo legale A.C: “la O.E.i chiede addebito al marito, e di assegnare alla O.E.I il diritto di abitare nella casa coniugale sita in xxxxxxxx.con attribuzione di tutti i beni del marito oltre alle spese”. Ma l’ex marito questo lo dice da settembre 2020. Ma alla ex moglie non interessa. Lei vuole stare con la mamma, la sorella, con il fidanzato e, possibilmente, senza figlio.

Ma la ragazza è anche orgogliosa, e agli amici si finge vittima… Si, all’inizio. L’odore poi si sente quando si frigge: “io da lui non voglio niente”. Ha 100 personalità. Poi a telefono: “pagami una casa qua. Lascialo stare a quello che ha scritto il mio avvocato”.

Ma colpo di scena, guardate l’ex marito che messaggio invia alla ex moglie nell’esclusivo interesse del figlio, proprio quello che richiede il suo legale:

“CONSIDERATO CHE, A SEGUITO DELLA ZONA ROSSA LA STESSA È IMPOSSIBILITATA ATTRAVERSO MEZZI PUBBLICI A RAGGIUNGERE PIÙ VOLTE A SETTIMANA LA CASA CONIUGALE DOVE ATTUALMENTE RISIEDE IL PICCOLO, IL SOTTOSCRITTO PUR DI ACCONSENTIRE ALLA SERENITÀ E ALLO STATO PSICOLOGICO DEL FIGLIO E ALLA BIGENITORIALITA INDICATA DALLO STESSO AVVOCATO A.C

NELLO ESCLUSIVO INTERESSE DEL PICCOLO, ACCETTA A LASCIARE, IN ATTESA CHE L’ILLUSTRISSIMO PRESIDENTE DEI MINORI SI ESPRIMA IN MERITO ALLA SERENITÀ E STABILITÀ DEL PICCOLO, IL TETTO CONIUGALE DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ METTENDO IN CONDIZIONI ALLA O.È. I DI DEDICARSI ALLA CRESCITA DEL FIGLIO METTENDOLA IN CONDIZIONE DI ATTUARE TALE PRATICA CON SERENITÀ E RESPONSABILITÀ LASCIANDO ALLA STESSA MANTENIMENTO €xxx A SETTIMANA PER IL FABBISOGNO DEL PICCOLO NONCHÉ A FARSI CARICO DI TUTTE LE SPESE CORRENTI.

Questi sono i fatti avvenuti, ma la O.E.I chiarisce: “no. Il bambino deve venire a casa dei miei genitori.. Oppure me ne devi prendere una dalle mie zone. Ora l’hai capito che sono fidanzata? E mo?

La O.E.I mette in scena l’ennesima truffa. Del resto, stando nell’abitazione coniugale dove lo stesso legale presenta istanza, la O.E.I non avrebbe potuto contare sull’appoggio dei genitori e della sorella per i suoi incontri privati. Per quelli, a volte, basta anche un’ora.

Ma allora le aggressioni, le violenze, volete vedere che sono tutto frutto della sua fantasia e quella di un legale troppo impulsivo, forse neofita, da non rendersi conto che la sua assistita aveva innescato tutto questo solo perché non era assolutamente in grado di dedicarsi al figlio per le molteplici frequentazioni avviate attraverso social? Ma è complice?

La presunta truffatrice, fino a prova contraria, dove ci indica zimbello della Polizia, non mi sembra nella condizione di ridere né di puntare il dito, tanto meno di avanzare richieste o addirittura di minacciare l’ex marito che se non avesse ottenuto quanto richiesto si sarebbe rivolta agli assistenti sociali. Anche perché, quanto indicato dal suo legale , è stato dato. Ma allora qual è la verità? Ma vogliamo vedere che forse sotto sotto l’ex marito deve anche mantenere il fidanzato della O.E.I?

Ith24, stringe il nodo al fazzoletto, promette ai lettori di intervistarlo e capire cosa ne pensa in merito a tali atteggiamenti portati avanti dalla fidanzata, O.E.I. (Lo afferma la O.E.I: “sono fidanzata”. E non è un reato), perché da un lato lei avanza e dall’altro fa l’esatto contrario. Ormai tra lei ed il suo legale sembra assistere a un continuo sfottò. Un ridicolo senza precedenti.

Insomma, è proprio il caso di dirlo: ride bene chi ride ultimo.

E ora vediamo se la ragazza presenta un’altra denuncia per diffamazione per non aver fatto quelle dichiarazioni…..

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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