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Bonus vacanze, se non lo vuoi, senti… È un altro pacco. La denuncia di FdI e i dati del Codacons

Non sia mai volessimo dire no al bonus vacanze, il presidente dell’Inps Tridico e il ministro dell’economia Gualtieri, sarebbero capaci di lanciarci. Se l’hanno fatto a qualcosa servirà…

“Nell’Italia che vuole ripartire non sarebbe consentito ai genitori separati che stanno con i figli non conviventi, di poter usufruire del bonus vacanze. Una situazione che ci ha spinti a presentare un’interrogazione urgente perché la famiglia rimane una ma le esigenze si moltiplicano”.

Così Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia. ”Il Governo avrebbe dovuto adottare la misura garantendo pari diritti ed evitando interpretazioni che possono portare conflittualità” chiosa.

“Da ieri migliaia di genitori separati non sanno come richiedere il bonus le interpretazioni sono discordanti e non tengono conto delle varie sfaccettature della realtà che vivono gli italiani, rischiando di pregiudicare in questo caso, il diritto dei genitori non conviventi a garantire ai propri figli un periodo di svago anche in un momento così grave di crisi economica. Comprendiamo la necessità di evitare abusi e doppie erogazioni ma risiedere o meno con i figli, non rende genitori di serie b nè lo Stato può dare questo messaggio negativo”.

Anche i numeri dimostrano il fallimento totale del bonus vacanze. Meno di 260 mila le richieste giunte fino a ieri a fronte di circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza. Inoltre, il Codacons denuncia molti problemi. Non solo utenti ma anche le agenzie di viaggio segnalano disservizi. In una nota l’associazione dei consumatori documenta i limiti del bonus. Molti consumatori denunciano come le strutture ricettive non accettino l’incentivo nel caso di soggiorni brevi. Oppure, scrive il Codacons “impongono ingiustificate soglie minime di spesa ai clienti. Chi vuole godere del bonus, in sostanza, deve spendere presso l’albergo più del valore del sussidio. Altrimenti la struttura non accetta la prenotazione. Anche quando a richiedere il bonus per conto di un cliente è l’agenzia di viaggi, molti operatori pongono un netto rifiuto, per non pagare le commissioni all’agenzia intermediaria”. Infine, sulla base delle segnalazioni giunte al Codacons, risulta che i B&B sono le strutture dove più spesso viene rifiutato il bonus vacanze.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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