Berlusconi smentisce i gufi. E sul giallo della presunta lite con La Russa: “Mai avuto scontri con lui”

«Sono lieto per l’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato della Repubblica. Non solo non ho mai avuto alcuno scontro con lui, ma stiamo collaborando lealmente e in pieno accordo per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile e un governo forte e coeso. Congratulazioni, Presidente!». È lo stesso Silvio Berlusconi con un post sui social a chiarire il giallo dello scambio avvenuto in Senato a elezione in corso. Rassicurando contestualmente su clima e intenzioni della road map per il prossimo governo. A partire dall’Aula del Senato dove chi, come Berlusconi, ha spinto per convergere su La Russa da subito. Ha incalzato «a dimostrarsi compatti». E se mai qualcuno dovesse nutrire ancora dubbi, subito dopo al Corriere.it il Cav ribadisce: «L’elezione di La Russa non è stato uno smacco per noi di Forza Italia. Sono lieto che sia stato eletto un amico come lui».

Parole di rassicurazione e collaborazione che non hanno però sortito effetto sui dirigenti azzurri, con Berlusconi che si è recato in Aula e ha votato, imitato solo dalla presidente uscente Elisabetta Casellati. Il risultato al Senato è comunque quello atteso da ieri sera: Ignazio La Russa, uno dei due nomi più accreditati nel centrodestra (l’altro era quello del leghista Roberto Calderoli che di prima mattina getta la spugna) per succedere a Elisabetta Casellati. E il risultato è pieno, anzi, più che pieno: con addirittura 19 voti arrivati da schieramenti contrapposti. Il braccio destro di Giorgia Meloni è eletto con 116 voti, soddisfatto del risultato rotondo, conseguito – come ha sottolineato lo stesso La Russa – «anche per i voti che mi sono arrivati dall’altra parte politica».

Non ritirano la scheda invece gli altri 16 senatori azzurri, a cominciare da Licia Ronzulli e da Francesco Paolo Sisto, i nomi di due possibili ministri che hanno animato la discussione negli ultimi giorni. E a proposito di confronti più o meno accesi, nella giornata di oggi ha tenuto banco un video di pochi fotogrammi che molti hanno interpretato come epilogo delle consultazioni in corso. Si tratta del video che vede lo stesso La Russa passare e fermarsi accanto al banco in cui è seduto Il Cavaliere in Aula. E con cui scambia qualche battuta veloce. Gli sguardi sembrano tesi e Calenda – nel descrivere il fuori scena – ritrae all’Adnkronosaddirittura il quadro di «un macello poco edificante… E dopo un bellissimo discorso della Segre che invita al rispetto del luogo in termini di forma, un bel vaffa di Berlusconi al candidato alla presidenza del Senato della destra (neo eletto)».

Di tutt’altro avviso, invece, il senatore di Fdi Francesco Zaffini, che all’AdnKronos spiega la lettura dei fatti a cui ha assistito. «Ero vicino a La Russa e Berlusconi quando i due stavano parlando. E smentisco che il gesto di stizza di Berlusconi fosse rivolto verso La Russa. Piuttosto riguardava la vicenda. Tanto è vero che dopo ha votato a favore di La Russa». Il leader azzurro ha poi detto «non li capisco», rivolto ai suoi che non hanno preso la scheda in Aula, aggiunge il senatore di Fdi. Raccontano che sia Berlusconi che Fdi erano consapevoli che a La Russa sarebbero comunque arrivati altri voti, esterni al centrodestra. Peraltro, anche poco fa, il padre nobile di Forza Italia ha concluso sul caso: «Non non ho mai avuto alcuno scontro con lui. Stiamo collaborando lealmente e in pieno accordo, per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile. Un governo forte e coeso».

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.