“Aiuto aiuto, che paura signora mia!”: anche Ornella Muti spaventata da Meloni. Che palle questo copione di una recita malinterpretata

Che paura, signora mia! Anzi, signore mie. Già, perché la lista delle donne dello spettacolo che proprio non ci possono pensare all’idea che Giorgia Meloni diventi premier si allunga e continua a essere costellata da grida di terrore. «Aiuto che paura!», ha detto da ultima (ma, ci scommettiamo, solo per il momento) Ornella Muti, in buona compagnia della figlia Naike Rivelli e di Vanessa Incontrada. Non erano insieme, ma il sentimento è lo stesso: paura, paura, paura. Come Elodie: paura. Che paura! Una roba che a suscitarla non basterebbero una decina di film horror.

«In questa campagna elettorale tutti promettono tutto, ma poi alla fine quante di queste promesse verranno esaudite?», si è chiesta Ornella Muti, nel corso di una conversazione con l’Adnkronos, nella quale le è stata chiesta anche un’opinione sul fatto che Giorgia Meloni potrebbe diventare la prima donna premier italiana. «Aiuto che paura», ha risposto l’attrice, scoppiando in una risata. Almeno ha cercato di alleggerire. Più Scary movie che Scream.

Naike Rivelli, la figlia, invece, è inquietata dal modo di parlare della leader di FdI, a suo dire «così violento, che serve solo ad aizzare la folla». «Anche questa cosa del cristianesimo mi spaventa», ha informato Rivelli, per la quale «già abbiamo il Vaticano che me ne frega di sapere che la Meloni è cristiana?». E qua ci attestiamo un po’ tra L’Esorcista e Un posto tranquillo. «Proponesse qualcosa di più importante come ad esempio come facciamo a pagare le bollette», ha aggiunto la figlia di Ornella Muti, richiamando alla memoria la sordità di Il terrore del silenzio, posto che non c’è sede, comizio, tv in cui Meloni non vada ripetendo le sue proposte contro il caro energia, che giusto l’altro ieri da Vespa ha indicato come sua assoluta priorità in caso diventasse premier. Va da sé che nel segreto dell’urna, anche se “Dio ti vede, Elodie no”, «sicuramente non (voterò, ndr) la destra e mi spaventa molto (aridanghete, sempre ndr) il fatto che possa vincere».

Sempre oggi, si diceva, è tornata sull’argomento anche Vanessa Incontrada. «Giorgia Meloni – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera – mi fa molta paura, non amo e non condivido il suo tipo di politica». «La manifestazione a cui ha partecipato in Spagna con Vox mi ha scosso molto, perché conosco bene Vox, portavoce di un estremismo di destra per me inconcepibile», ha aggiunto Incontrada. Dunque, attrice spagnola, richiamo a Vox: il film giusto è Voces, anche se la trama non c’entra niente. «Da una donna io mi aspetto libertà, apertura mentale, invece sento discorsi che me la fanno sembrare un politico del 1920», ha proseguito. Horror d’antanNosferatu il vampiro, 1922.

«Io credo anche nelle regole, ci devono essere, ma su certi temi – l’aborto, l’inseminazione artificiale, l’adozione, le famiglie che non devono essere per forza uomo-donna – dovremmo essere già avanti, invece percepisco che con un politico come lei retrocediamo. E mi spaventa. Vorrei ascoltare parole di libertà, non solo libertà di parola», ha concluso Incontrada. E, per restare in tema di horror e di passato, sembra un po’ di tornare ai tempi della campagna promozionale per The Blair Witch project, quando la finzione fu sovrapposta alla realtà e per un tot si fece credere che quella storia tutta cinematografica avesse un fondamento di realtà. Con la differenza che quel film fu un successo e anche per questo entrò nella storia del cinema. Questa storiella qua, invece, è destinata a lasciare il tempo che trova. .

Pubblicato da edizioni24

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