Afghanistan, i talebani avanzano. La situazione precipita. Giorgia Meloni: “Onore alle donne che stanno sfidando il terrore rischiando la vita”

Dall’Afghanistan non giungono solo le parole rassicuranti dei Talebani. Giungono anche dei video che mostrano la paura ma anche il coraggio di tante donne. Giorgia Meloni dai suoi profili social ne posta uno. “Onore a loro“, scrive. “Un gruppo di donne coraggiosissime sfida il terrore e manifesta a Kabul in strada per chiedere il rispetto dei diritti delle donne. Rischiano di essere uccise per questa loro richiesta di libertà”.

Nonostante le promesse dei talebani, la vita delle donne in Afghanistan rischia seriamente di tornare a essere un incubo. Se nella prima conferenza stampa dopo la caduta di Kabul, i nuovi padroni dell’Afghanistan fanno esercizio di realismo politico; e si dicono disponibili a  tutelare i diritti delle donne, la situazione lì descrive un’altra realtà. Il destino peggiore lo avranno le donne – dice Toni Capuozzo, tra i maggiori esperti di politica estera.  Le donne afghane saranno “bottino di guerra” dei talebani. E secondo il giornalista  “è lecito aspettarsi il peggio”. “I talebani stanno facendo la lista nera delle ragazze nubili per costringerci con la forza a sposarci”: era il contenuto de video fatto da due sorelle afghane. Un “assaggio” del clima di paura lo si è avuto da rapido cambio d’abito della  giornalista inviata della  della CNN.

Se nei giorni scorsi Clarissa Ward andava in video vestita “all’occidentale”, a distanza di  24 ore si è messa il velo e l’abito islamico per fare il reportage dalle vie di Kabul. Per questo il video postato dalla Meloni vale più di mille parole. E’  lì,  nel video postato dalla Meloni, un gruppetto di donne velate, con dei cartelli in mano a sfidare apertamente gli uomini in armi nelle vie di Kabul. In silenzio, coraggiose, determinate nel voler esserci: “rischiano di essere uccise”.  E che la situazione sia in questi termini lo rivela il grido di dolore di una giovane sindaca che aspetta di essere “punita con la morte” per il suo impegno in politica. E’ Zarifa Ghafari,  appena 27 anni,  è la sindaca più giovane dell’Afghanistan: una delle poche donne ad aver mai ricoperto un incarico governativo nella città assai conservatrice di Maidan Shar. All’indomani della capitolazione di Kabul è stata lei stessa a raccontare ai media americani che sta solo “aspettando che i talebani vengano a uccidermi”. Onore alle donne.

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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