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A Caivano se non paghi l’affitto vieni premiato: ti regalano l’alloggio al Parco Verde. Ma solo in campagna elettorale Adelante….

Signor Enzo Falco
Candidato Sindaco

Il Comune di Caivano è in dissesto finanziario. Non è che le casse sono vuote, non ci sono più neanche le scrivanie che sostenevano i cassetti. Per intenderci. La governance di sinistra degli ultimi 15 anni, non ha saputo fare bene i conti. O meglio li faceva con la pemna. E se finiva l’inchiostro, usava le dita della mano. E se qualcuno, come il dott. Giuseppe Papaccioli prima, e l’architetto Luigi Sirico dopo, hanno cercato di cambiare le carte, a dare il colpo di grazia ci ha pensato l’ex Sindaco Simone Monopoli.

E guai a domandare di chi è la colpa, riuscirebbero ad incolparsi a vicenda con le solite frasi fatte, ad effetto: lo abbiamo ereditato dai predecessori. La colpa è sempre dei predecessori. Ed il bello è che in campagna elettorale la sinistra ha sempre la soluzione “Migliore” rispetto all’avversario.

Difatti, le affermazioni del portavoce del candidato a sindaco della sinistra locale Enzo Falco, preoccupano. Perché non basta dire “adelante” per vincere, ma portare proposte reali. Perché di libri dei sogni, i caivanesi, negli ultimi 15 anni, ne hanno sfogliati abbastanza. Anzi. Adelante: arniamoci e partite.

Infatti, la linea del candidato a sindaco Enzo Falco, sugli sfratti al Parco Verde, non è chiara. Adelante. Dove? A sbattere.

In breve, grazie alle dichiarazioni del dottor Giacinto Libertini, esponente di spicco dell’entourage di Falco, alla nostra domanda di come intendono procedere sugli sfratti al Parco Verde, cioè di chi non ha mai versato un solo euro alle casse comunali, contribuendo indirettamente al dissesto finanziario favorendo l’aumento delle tasse, risponde così: “Parlando a titolo personale ma cercando di essere in piena sintonia con quanto detto nel Programma della Coalizione , mi sento di dire quanto segue.Il Parco Verde è un quartiere che deve diventare un quartiere come gli altri di Caivano. Ciò non si ottiene con atti di forza e cercando colpevoli da punire. Gli abitanti del quartiere debbono essere regolarizzati nelle assegnazioni degli alloggi e diventare proprietari degli stessi, e debbono avere gli stessi diritti e doveri di ogni altra parte di Caivano. Chi parla di sfratti dovrebbe dire dove andrebbero le famiglie sfrattate e non dovrebbe proporre come soluzione quella che sarebbe solo la fonte di ulteriori problemi“.

Partiamo dicendo che nessun amministratore e nessun candidato a sindaco o al consiglio comunale ha mai dichiarato di voler punire chi non ha mai pagato. Ma neanche premiarli come vorrebbe far credere Enzo Falco, in campagna elettorale. Ed è per questo che una domanda ce la dobbiamo porre: se a chi non ha mai pagato nulla vogliono regalare l’alloggio, (sempre in campagna elettorale), le tasse chi le paga? I fessi? Ci sono Caivanesi di serie A e caivanesi di serie B? Continueranno ad aumentare le tasse?

La solita sinistra delle tasse: promette sogni ai residenti del Parco Verde, con la speranza di raccattare qualche voto, e dall’altro aumenta le tasse ai Caivanesi. E se il commissario sfratta, la sinistra imbratta, i muri di manifesti.

Ma alla fine siamo veramente sicuri che questi alloggi verranno realmente assegnati? O sono le solite balle per racimolare voti? Adelaide Adelaide….ah pardon, chiediamo scusa per il refuso. Adelante…

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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