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A Caivano chi vota “Italia Viva” butta il proprio voto Renzi è al 1,6% nazionale. Scomparirà. Renzi: “Tornare al voto? Sarebbe un suicidio”

Il 20 e 21 settembre 2020, in molti comuni d’Italia si torna a votare per le elezioni regionali e per le amministrative. Tra questi comuni figura anche Caivano, ultimo paese a nord di Napoli, che esce da due anni di commissariamento per infiltrazioni di stampo camorristico.

Tre i candidati alla carica di Sindaco. Il più anziano di tutti, da oltre 30 anni in politica, il signor Enzo Falco, che guida la sinistra locale con “il tutti dentro”. Da Italia Viva al PD fino al Movimento 5 Stelle. Si odiano tanto ma il collante per la poltrona è più forte.

Al centro, invece, figura il dottor Antonio Angelino. La novità. Giovane professionista che è riuscito a raggruppare intorno a sé una squadra fresca, innovativa. Composta prevalentemente da giovani professionisti slegati da qualsivoglia interesse politico

In ultimo ma non ultimo, il leader del centrodestra, l’Avv. Salvatore Ponticelli. Persona stimata, cattolico, che insieme all’area di centro-moderata del candidato a Sindaco Antonio Angelino, in un eventuale ballottaggio, potrebbero realmente cambiare lo scenario politico Caivanese. Infatti, a differenza di Enzo Falco, i due candidati Angelino e Ponticelli, rappresentano il nuovo. Due schieramenti lontani da lobby e da chi rincorre la poltrona solo per dare continuità a quella vecchia gestione che ha portato il Paese fino al commissariamento.

Basti vedere i leader che sorreggono Enzo Falco per capire di chi stiamo parlando. Ad esempio Matteo Renzi. Che in un’intervista a Repubblica dichiarava che “tornare al voto sarebbe stato un suicidio collettivo”. Questo a dimostrazione che conoscono bene il sentire comune, ma se ne fregano. Se ne infischiano se la gente non li stima e non li vuole, vogliono governare. A tutti i costi.

Personaggi politici che hanno promesso tutto e fatto il contrario di tutto. Come dimenticare la promessa fatta al mondo intero da Matteo Renzi, quando affermava che se avesse perso il referendum costituzionale avrebbe lasciato definitivamente la politica? Et voilà, Renzi e Italia Viva sono ancora qua! Perde la faccia ma non molla la poltrona. L’opinione dei Caivanesi non conta. Loro, i caivanesi, sono un numero. E allora ecco che affida il simbolo di Italia Viva nelle mani di Pasquale Mennella e Francesco Emione a supporto di Enzo Falco.

Votare Emione o Mennella significherebbe buttare il proprio voto. No perché Enione non sia un professionista serio e stimato. Anzi. Ma perché Italia Viva a livello nazionale è dato all’1,6%. E se a capo di questo partitino c’è un signore che si chiama Matteo Renzi, che non è mai stato in grado di mantenere una delle parole date agli elettori, una domanda ce la dobbiamo porre: a che serve votare Italia Viva? Solo perché alle comunali si guarda l’amico o il parente? Bisogna cambiare mentalità ed affidare il Paese nelle mani di chi realmente è slegato da politici nazionali che guardano ai territori solo per tornaconto personale

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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