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L’ironia di Gaetano Daniele: “A tutte le autorità giudiziarie, accendete i riflettori su di me: un’artista di strada di Ercolano, Olga Elisabetta Infante, mi ha dato del fallito, e poi mi ha scritto che ho sacchi pieni di soldi nascosti e li divido con i miei amici ufficiali”. La ragazza sarà immediatamente denunciata. Ma chi è Olga Elisabetta Infante? Ah, chi entra legge, chi non entra non legge. Non sarà fatta condivisione

Olga Elisabetta Infante (senza faccia)

By Pistone

Sono uno straccione fallito, confesso. Un’artista di strada incompresa da tutto il mondo, tranne dalla sorella (per finta) e da un ragazzo, mi ha dato del fallito, come se fallire nella vita fosse un reato penale. Beata lei che ha conti floridii al punto tale da alzarsi sulle punte e giudicare chi è al di sotto delle sue aspettative. Poi però, come da mente contorta, mi accusa di avere buste piene di soldi nascoste in chissà quali armadietti e di dividere il bottino con miei pseudo amici ufficiali dell’arma che, non avendo nient’altro di meglio da fare, mi apparerebbero il culo. Anzi no. Siccome siamo falliti, per non ammetterlo, cerchiamo di apparire quello che non siamo. Forse per far colpo su fanciulle che la darebbero via anche a gratis. Questa strategia ci giunge nuova. Una ne pensa e cento ne dice. Se non ci fosse la galera immediata, almeno misure alternative, come la cura in qualche clinica psichiatrica. (Chiedere al padre o alla sorella). Ma al momento mi faccio una grassa risata 😂”. Così Gaetano Daniele amministratore di ith24.

Gaetano Daniele (con la faccia)

La ragazza non solo il 12 settembre 2020 alle 15.12, alla presenza di due agenti della Polizia di Stato, affermava quanto segue: “Il signor Daniele compra i giudici. Non so come fa, vince tutte le cause”. Ma questo avveniva prima di conoscere un ragazzo di nome Paolo, noto pizzaiolo di Napoli, che secondo la ragazza è un poliziotto. La stessa faceva trovare foto e numero di questo ragazzo in giro per la casa e vantava che doveva salvarla dalle grinfie dell’ex marito reo di non si sa quali crimini. (Il lascia passare o la giustificazione imperfetta alle sue condotte). Poteva mai affermare di soffrire di disturbi della personalità o di non avere dignità? Non avrebbe fatto colpo. Anche se a nostro avviso, con la crisi di donne serie, avrebbe comunque fatto acchiappanza. Ma per lei meglio il fango. Ma quello non sporca La ragazza a seguito di queste affermazioni è già stata denunciata alle autorità giudiziarie con la testimonianza dei due agenti che prontamente sedarono l’ira della fanciulla. In quella circostanza, aggredi con un coltello da macellaio l’ex marito che, pronto, fermo, chiamò la Questura. La ragazza ad oggi è ancora a piede libero. Siamo in Italia…. Se le condotte della ragazza le avessimo fatte noi maschietti, non osiamo immaginare le conseguenze. Come minimo qualche notte a Poggioreale. Ma la giustizia è lenta, non spenta. E se lo sfogo della ragazza non trova nessun riscontro, il nostro ha elementi di prova. Se servono ancora a qualcosa.

Nel suo racconto Daniele, in chiave ironica, divertito ma non stupito, ma preoccupato, anche perché si creerebbe un espediente unico in Italia, dove un domani chiunque potrebbe permettersi il lusso di avanzare delle accuse così gravi e farla franca sol perché sono dirette e personali. Potrei svegliarmi anch’io un giorno e scrivere un messaggio e dire che il presidente del consiglio o un giudice della seconda sezione penale di Santa Maria, ha buste piene di soldi nascoste, senza che accada nulla. Senza una pena esemplare che fermi, nell’immediato, tali nefandezze che, indirettamente, coinvolgono anche ufficiali terzi rappresentanti dello Stato italiano. Ammenoché la fanciulla non porti prove di quello che dice. Ma non può. Perché non esiste nessun sacco pieno di soldi. Le solite minacce psicologiche per continuare a prendere tempo nel vano tentativo di mettere il bavaglio a chi fa vera informazione con prove, tutte documentabili.

Ecco. Anche noi facciamo delle accuse di cronaca, ma abbiamo prove di quello che diciamo. Non è fango. Anzi. A più riprese abbiamo invitato i pubblici ministeri ad essere ascoltati. Più trasparenti di così!

Ecco chi è Olga Elisabetta Infante

Le violenze ai danni del figlio risalgono al 2017, quando la ragazza, a par nostro, bugiarda compulsiva oltre ad essere soggetto molto pericoloso, picchiava il figlio di soli 7 anni con schiaffi e cazzotti in testa. Le dichiarazioni sono del minore attraverso audio già consegnati alle autorità giudiziarie. In quel periodo la Olga Elisabetta mentii anche ad un ragazzo di nome Salvatore B. di essere già separata quando non era vero. Guarda caso nel ricorso giudiziale del 2020, unitamente al suo legale, mentono, dichiarando che già nel 2017 la Elisabetta presentò un ricorso giudiziale. Non solo è falso, ma c’è di più. La ragazza nel 2017 si rivolse ad un legale donna, tale R.M per ottenere gratuito patrocinio con l’aggiunta di alcune spese extra. Ma non concluse più nulla perché tale avvocato la mise alla porta insieme al padre. Difatti, l’avvocatessa, presa da un senso di responsabilità materno e vista la pericolosità della donna, contattò, senza conoscerlo finanche la controparte, l’ex marito, mettendolo al corrente e augurandogli di ottenere l’affidamento completo del minore esclusivamente per la tutela dello stesso. Quindi nel 2017 non solo la ragazza non presentò mai ricorso giudiziale ma non aveva neanche un legale. Per dirla tutta e con tanto di prove. Le bugie le racconti a chi non la conosce ancora, bene…!

Il figlio per la ragazza è un oggetto, privo di emozioni e di sentimenti. Per la Elisabetta può assistere a tutto, come un adulto, e neanche. Infatti, nel 2015, in assenza dell’ex marito (all’estero per lavoro) lo zio, tale E.S (alias Sangue Blu sui social), figlio della sorella G.I che poi da indiscrezioni risulterà essere una frequentatrice del pizzaiolo napoletano, (P. V.) picchia tentando di buttare giù dal balcone il nipote di soli 5 anni alla presemza della Olga Elisabetta che, denunciò l’accaduto mandando alla sbarra il nipote. (Episodi da guinnes dei primati). Ma udite udite: il fetente è l’ex marito. E a tutto oggi il nipote è sotto processo presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Un bambino in balia di una mamma irresponsabile per non dire altro e di una famiglia senza scrupoli di coscienza, infatti tra gennaio e febbraio 2021, il bambino riferirà testuali parole: “nonno mi ha detto che è lui mio padre e che se vede a mio padre lo uccide. Invece nonna mi voleva far dire che mio padre aveva picchiato mia mamma quando non era vero. E poi mi ha detto che io lì non potevo stare”. Non solo. Infatti la Olga Elisabetta, presa da una voglia irrefrenabile di Facebook, per non dire di altro (con una media di 14 ore al giorno) invece di badare al figlio sofferente a causa della separazione, lo picchia e lo chiudo con il pigiama al freddo fuori la porta solo perché impediva alla stessa approcci social con diversi ragazzi: N.I, F.D.L, N.F, L.V e tanti altri. Era un fiume in piena. Doveva amdare a segno. Affetta da una solitudine permanente e di rimanere senza cavallo cedette volentieri il figlio nelle braccia del padre.

Una donna dal sangue freddo (altro che sangue blu, come il nipote, che oggi condivide la cameretta con lei e la sorella). Non vede il figlio da 9 mesi, anche perché lo stesso minore si rifiuta di vederla nonostante l’ex marito tenta di convincerloa vederla anche solo per 10 minuti. Ma il minore come più volte dichiarato alle autorità giudiziarie, si rifiuta: “ho paura, non mi fido”. E quando proviamo a chiedere alla Elisabetta del perché ha fatto assistere a tutto quello schifo ad un minire di 10 anni, come una vigliacca, non risponde. Ma da pessima attrice teatrale accusa l’ex marito. La miglior difesa per la Olga Elisabetta sono le accuse all’ex marito. Tergiversa. Fa slalom e cerca di driblare. L’importante è il Boys fingendo lavoretti precari a dimostrare la buona volontà, iniziale. La storia si ripete. Sotto a chi tocca. Facciamo un esempio.

Signora Infante perché ha picchiato e chiuso suo figlio fuori la porta al freddo? Risposta: perché ha buttato (forse per gioco) una pietruzza in faccia a mio padre e mi ha detto delle parolacce che affermava il mio ex marito. E che sarà mai? Se tutte le mamme volessero abbandonare i propri figli sol perché dicono una parolaccia gli orfanotrofi sarebbero pieni come gli hotspot di Lampedusa.

Signora perché ha fatto selfie nuda davanti ad un minire? Risposta: no ma erano costumi.(data: 20 gennaio). Sminuisce. Il bambino è un soprammobile, può assistere a tutto. E la famiglia invece di correggerla l’appoggia. Anzi. Fa peggio. Le circonvenzioni di minori non si contano. Ma la colpa è dell’ex marito che ci segnala lo schifo. Difatti l’ex marito non c’era. Quand’anche fosse un mostro (si fa per dire) certi accadimenti sotto la sua responsabilità non si sono mai verificati. Ma alla Olga Elisabetta non interessa. Le orecchie dei disonesti non sentono verità. Ogni giorno è un giorno in più. Un giorno guadagnato senza il peso del figlio. Intanto si è chiusa a riccio dietro le finte accuse. L’alibi imperfetto.

Ora spiegateci una cosa: secondo voi queste sono azioni di un genitore che prima o poi vorrebbe crescere suo figlio?

Signora perché suo padre, pluripregiudicato per furto, ricettazione e truffa aggravata, in cura presso diverse cliniche psichiatriche (e sotto psicofarmaci) ha affermato davanti al minore di essere lui suo padre e che se avesse visto il padre del minire lo avrebbe ucciso? Risposta: no, ma mio padre voleva dire altro. Mio figlio ha frainteso. A seconda della comodità i figli sono la bocca della verità.

Signora, perché sua mamma, già condannata in via definitiva per truffa aggravata e continuata (2017 in carcere a Pozzuoli) ha coinvolto un minore, suo nipote, affinché affermasse, forse con il presupposto di registrarlo, di aver assistito a presunte aggressioni da parte del padre nei vostri confronti mai avvenute? Appoggia la tesi della mamma. Non può fare altrimenti.

Ma secondo voi, un uomo aggressivo e violento che riceve un cazzotto, una bottiglia di vetro in testa, un temperino e uno schiaffo in faccia, non reagisce? Secondo voi è verosimile che una donna che lamenta di essere vittima di aggressioni osa attaccare così un uomo?

Signora perché aggredi il suo ex marito con una bottiglia di vetro Peroni? Risposta: non risponde.

Signora perché diede uno schiaffo al suo ex marito e gli tirò un temperino in faccia? Risposta: non risponde.

Signora perché sua sorella G.I, già sposata con un boss della Camorra organizzata (clan Birra), oggi pentito, davanti alla presenza di suo figlio, senza badare allo stato psicologico del minore, inveiva affermando che il bambino doveva stare con il padre e che non poteva vivevere ad Ercolano sotto la vostra tutela? A che titolo parlava? E perché lei nulla fece per frenare quello scempio? Era d’accordo? Quindi poteva fare a meno di suo figlio?

Signora, perché se lei oggi lavora come donna delle pulizie, o come disegnatrice presso un centro, non ha mai contribuito al sostentamento o alle esigenze di suo figlio? Quali erano le sue priorità in quei pochi giorni di tenuta del bambino? È vero che riusciva a stare per oltre 14 ore su Facebook incurante dello stato psicologico del bambino? È vero che affermò che sua sorella G.I, ed il figlio E.S, avevano rovinato una razza? Se si, come mai ora vive sotto il loro stesso tetto ed inoltre ripete frasi che la stessa le suggerisce? (Come da audio). Che rapporti ha con suo nipote che denunciò nel 2015 per aver picchiato e percosso suo figlio? Chi è Salvatore Buonomo per lei? È vero che lei dichiarò che era andata a letto con lui con la speranza che la mettesse a lavorare nel B&B? È vero che disse: a me non mi piaceva neanche? Chi è De Lorenzo? Visto che noi di ith24 siamo anche stati minacciati di morte se non avessimo tolto il nome De Lorenzo dal Sito? Chi è Paolo Vitale? Chi è Nicolò che chiamò su whattsapp e lei fece rispondere suo figlio affermando che era un pompiere e fece vedere lui anche delle foto su Facebook? (Sempre a un minore).

Noi intanto andiamo a buttare qualche busta piena di soldi, ne abbiamo a iosa. Lei inizi ad inventarsi come giustificare queste azioni al giudice. Anche perché le nostre, a differenza delle sue accuse, sono tutte documentabili.

Il nostro sogno sin dai tempi delle Forze Armate era quello di far parte dei Servizi Segreti, ma non lo siamo. Non ci teniamo ad esserlo, perché non ne saremo all’altezza o tanto meno da falliti cerchiamo di compiacere qualcuno lasciando credere quello che non siamo. Il nostro motto è essere non apparire, forse come lei, quella che non è agli occhi di ignari ragazzi conosciuti sui social in questi ultimi tempi. Saremo anche falliti, ma camminiamo a testa alta, perché sappiamo che al nostro rientro a casa, ci aspettano i nostri figli. Saremo anche falliti, ma l’unica cosa che non abbiamo svenduto al mercato delle vacche, è la dignità. Le nostre borse piene di soldi sono: ti voglio bene papà, ti aspettavo, o la carezza di nostra moglie che ci chiede come è andata la giornata. I Castelli di sabbia li lasciamo volentieri a Lei.

I giudici vi aspettano, lo dica a loro dove si trovano queste buste piene di soldi. Altrimenti avrà fatto l’ennesima figura di merda, e quelle non sono medaglie da appendere al petto o al muro. Glielo assicuriamo. Ma se vuole, di medaglie e di encomi ne abbiamo a iosa, buttati nel cassetto delle nostre scrivanie.

Con affetto

I falliti di successo ! 😉

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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