Crea sito

Capitan Nessuno, l’ufficiale in forza delle Forze Speciali italiane a ith24: “Consegnai il pacco in un contesto particolare, improvvisai”

By Capitan Nessuno

Ed eccomi al proseguimento di questa “missione”. Dovevo ritirare un “soggetto” da una zona che per quanto potessi esser informato, non doveva essere ostile. Era calato il buio da circa tre/quattro ore, ero con un veicolo che avrà avuto si e no quaranta cavalli, potenza molto scarsa quando si fanno tali cose, ma questo era quanto potevo permettermi e quanto la mia copertura poteva darmi ..

Dopo circa cinque minuti mi resi conto di esser seguito, una macchina molto più potente della mia mi seguiva, li vedevo dal retrovisore. Ma mi accorsi subito che anche gli occupanti del veicolo che mi precedeva stavano prendendo una semiautomatica, scarrellavano, e cercavano di affiancarmi per poter aprire il fuoco… a quel punto ho preso le vie più strette, ho fatto di tutto, ho cercato di non farmi affiancare in alcun modo..!

Poi per una manciata di secondi il veicolo che mi seguiva è scomparso, ma ho subito capito che mi sarebbe sbucato di lato, così ho intraversato la macchina, ho aperto lo sportello, ho preso il “pacco da ritirare” e l’ho messo al sicuro, sarei passato più tardi a riprenderlo.

Era come un sogno, in cui sogni di un conflitto a fuoco, in cui ti ripari su di quella andante carrozzeria di quella macchina vecchia e poco affidabile e sei seguito e preceduto, e sfidi la sorte, istantaneamente, come se non sentissi più i colpi dei nemici, prendi ed apri il fuoco a tua volta, cercando di rimanere freddo, di non aver paura, così da poter avere determinazione per neutralizzare la minaccia. O come in un film, al rallentatore…un film come Fast and Furious dove però tu non hai né le macchine che hanno loro né gli uomini che hanno intorno e ti devi arrangiare, sperando che non si siano accorti che hai nascosto “il pacco” e che quindi è in pericolo e che se non riesci a riprenderlo, hai finito la tua missione nel modo peggiore.

Ma, fortunatamente, come sempre, sono riuscito a fuggire, ed ho portato in salvo il tutto…il “pacco” recuperato e consegnato a chi di dovere, pochi danni alla carrozzeria, la caccia per il momento sospesa, non cercavano me, volevano il mio “pacco” e quando hanno visto che lo avevo consegnato, se ne andarono. Ma cazzo, mi dico sempre, come si può vivere in questo modo..? Poi smetto di domandarmelo per un po’ quando apprendo che in realtà non sto vivendo, non faccio altro che sopravvivere, di controllare il mio passato, le mie emozioni, di cercare di non mollare sino alla fine.

Perchè questa è la mia vita, questo è il mio impegno morale, questo è il mio lavoro. A volte posso trovarlo difficile, molto spesso pericoloso, ma alla fine, quando mi chiudo la porta alle spalle e posso rilassarmi, mi rendo conto che non è altro che quello che so fare meglio e che forse altri non farebbero bene come me e che è quello che ho scelto di fare, liberamente… ad ognuno il suo, no?

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.